00:38 06 Marzo 2021
Politica
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L'uccisione dello scienziato nucleare in Iran è un crimine e non aiuterà a contenere il potenziale nucleare iraniano, ha affermato l'Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la sicurezza Josep Borrell.

"Si tratta di un assassinio, un crimine, dobbiamo chiamare le cose con i propri nomi. Non si può risolvere i problemi in questo modo. Uccidendo esperti nucleari, non si può costringere l'Iran a contenere il suo potenziale nucleare", ha affermato Borrell in una videoconferenza del Servizio europeo per l'azione esterna a Bruxelles.

Il capo della diplomazia dell'UE e il coordinatore della commissione del Piano d'azione congiunto globale (JCPOA) sul programma nucleare iraniano, ha espresso la speranza di riportare al tavolo negoziale i rappresentanti degli Stati Uniti e dell'Iran.

"Quest'anno, abbiamo cercato di mantenere l'accordo nonostante il ritiro degli Stati Uniti. Gli stati membri dell'UE hanno mostrato unanimità sulla questione. L'accordo è ancora in vigore e speriamo ancora che iraniani ed americani acconsentano a tornare al tavolo dei negoziati", ha aggiunto.

Borrell ha confermato che il mantenimento dell'accordo sul "dossier nucleare iraniano" rimane una priorità.

"Il nostro compito principale è preservare questo accordo, perché senza di esso l'Iran sarebbe già una potenza nucleare. Questo è ovvio", ha dichiarato Borrell.

Il capo della diplomazia europea ha ricordato che prima di Natale si terrà una riunione della commissione congiunta del JCPOA, presieduta da lui. "Faremo tutto il possibile per far sì che questo accordo rimanga il garante della sicurezza nella regione", ha concluso Borrell.

L'uccisione del fisico nucleare iraniano

Lo scorso 27 di novembre il ministero della Difesa iraniano ha confermato la morte del famoso scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, con cui collaborava. In un comunicato stampa, il dicastero militare ha qualificato l'uccisione dello scienziato come attacco terroristico. Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, così come il consigliere dell'Ayatollah Khamenei hanno affermato di ritenere che dietro l'assassinio ci sia la regia di Israele.

Come riportato dall'agenzia di stampa iraniana Fars, l'attacco è stato caratterizzato da colpi di arma, esplosi da un'arma automatica controllata in remoto e da un'esplosione.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015 (JCPOA)

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea.

L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le proprie riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni.

Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo, avviando la strategia di nuove, rigide, sanzioni nei confronti dell’Iran. Da quel momento l'Iran si è gradualmente allontanato da alcune delle disposizioni dell'accordo nucleare, comprese le limitazioni sui livelli di arricchimento dell'uranio.

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