02:36 18 Aprile 2021
Politica
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Da Zagabria arriva il no del ministro degli Esteri alla proposta di Pd-Leu per un'imposta sui patrimoni superiori a 500.000 euro.

Nuove nubi all'orizzonte per le forze di governo. Il M5S non appoggerà la proposta di una patrimoniale, avanzata nei giorni scorsi da Pd e LeU. Lo ha fatto comunicato da Zagabria il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che si trova in Croazia per un incontro bilaterale. 

Un'imposta sui grandi patrimoni "non serve, è il momento di eliminare microtasse inutili e riformare fisco", ha affermato Di Maio. "Se qualcuno pensa che possiamo uscire dalla crisi economica generata dalla pandemia aumentando le tasse ci troverà dall'altra parte", specifica durante il punto stampa congiunto con l'omologo croato Gordan Grlic Radman.

L'introduzione di una tassa patrimoniale è "un film già visto nella crisi tra il 2007 e il 2008, quando a qualcuno venne in mente di aumentare le tasse per risolvere la crisi e abbiamo scoperto sulla pelle di tanti italiani e tante imprese italiane che andava fatto il contrario". 

La proposta Pd - LeU

Nei giorni scorsi il Partito democratico e Sinistra italiana hanno presentato una proposta firmata da Nicola Fratoianni, Matteo Orfini, Erasmo Palazzotto, per l'abolizione dell'Imu e dell'imposta di bollo sui conti correnti da sostituire con una tassa sui grandi patrimoni. L'ipotesi è quella di una aliquota progressiva minima dello 0,2% sui grandi patrimoni, che verrebbe applicata su chi ha una base imponibile superiore ai 500 mila euro.

Secondo quanto informa Istat il reddito pro capite medio degli italiani è di 28.617 euro al 2019 secondo l'Istat, quindi l'imposta riguarderebbe solo le fasce più alte di reddito, oltre ai proprietari di grandi immobili e di capitali finanziari. Questo permetterebbe di eliminare l’imposta di bollo da 34 euro che ogni anno gli italiani pagano su tutti i conti correnti che hanno una giacenza superiore ai 5 mila euro. In molti, infatti, ritrovandosi con più conti correnti, ogni anno pagano decine e decine di euro di imposta di bollo e spesso neanche se ne accorgono perché essa viene prelevata dal o dai conti correnti trimestralmente: 8,5 euro ogni tre mesi.

Questa forma di prelievo è stato adottato nel 2012 dal governo Monti per risanare i conti pubblici, una sorta di mini patrimoniale annuale e “indolore” prelevata dai conti correnti.

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Luigi Di Maio, Italia
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