14:23 08 Marzo 2021
Politica
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Secondo il ministro dei Trasporti Paola De Micheli l'orario scolastico deve sfruttare la fascia oraria 8-20, sabato e domenica compresa, perché gli autobus non basteranno mai.

Dunque l’avvio pieno delle scuole di ogni grado riprenderà con buona approssimazione dopo l’Epifania, mentre fino alle vacanze di Natale si proseguirà in DAD. Questa la decisione presa dal Governo dopo il confronto con le Regioni e la richiesta di queste ultime di riprendere dal 7 gennaio 2021 con le lezioni in presenza.

E mentre il ministro dell’Istruzione un paio di giorni fa aveva chiesto una riapertura con più mezzi pubblici disponibili, il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, responsabile del trasporto pubblico nel suo insieme, propone che le lezioni inizino ad ora di pranzo e che gli studenti svolgano le lezioni anche il sabato e la domenica. Perché secondo il ministro De Micheli avere più bus non basterà, anche se verranno aggiunti diecimila bus aggiuntivi delle compagnie private che saranno presi a noleggio grazie a una dotazione da 500 milioni di euro, di cui 200 milioni sono per il 2021.

Tornando sul tema orari scolastici, la De Micheli ha affermato:

“Dobbiamo spalmare l’entrata e l’uscita degli studenti sulle prime dodici ore della giornata, dalle 8 alle 20”.

Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, fa notare che ormai siamo poche settimane dal Natale e che per ovvi motivi di maggiore mobilità delle persone aprire ora le scuole non è il caso. Ma Toti tocca anche il nervo scoperto dei trasporti pubblici e degli orari scolastici, affermando che è assente “un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata”.

Il Movimento 5 Stelle e anche LeU, invece, avrebbero voluto la riapertura delle scuole.

Nel frattempo il Consiglio di Stato ha confermato in via cautelare l’obbligo della mascherina in classe per gli studenti e le studentesse tra i 6 e gli 11 anni: l’unica fascia di età che quasi in tutta Italia ha ripreso l’attività scolastica. Alcuni genitori avevano fatto ricorso chiedendo la sospensione dell’obbligo ma il Consiglio di Stato ha deciso diversamente.

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Scuola, Coronavirus
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