13:04 25 Febbraio 2021
Politica
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Le autorità indiane hanno bloccato l'accesso a 43 applicazioni, il cui operato è ritenuto dannoso per la sovranità e l'integrità dell'India, la sicurezza dello stato e l'ordine pubblico. Lo ha annunciato oggi il ministero dell'Elettronica e delle Tecnologie dell'India.

Tra le applicazioni vietate, la maggior parte delle quali sono sviluppate da compagnie cinesi, ci sono i programmi di proprietà del gigante della vendita al dettaglio cinese Alibaba Group: AliSuppliers, AliExpress, Alipay Cashier e applicazioni per affari e appuntamenti.

"Il ministero dell'Elettronica e delle Tecnologie del governo indiano ha emesso oggi un’ordinanza che blocca l'accesso a 43 applicazioni mobili. Questa decisione è stata adottata sulla base dei dati relativi a queste applicazioni per la partecipazione ad attività che danneggiano la sovranità e l'integrità dell'India, la difesa dell'India, la sicurezza dello stato e l'ordine pubblico", ha dichiarato il ministero.

Il ministero osserva che la decisione è stata presa sulla base di "rapporti esaustivi ricevuti dal Centro di coordinamento indiano sulla criminalità informatica del ministero degli Interni".

A fine giugno, il governo indiano ha bloccato l'accesso a 59 applicazioni mobili sviluppate in Cina e il 2 settembre ha vietato l'uso di altre 118 applicazioni. Tra le app vietati ci sono TikTok, UC Browser, l’app di messaggistica istantanea WeChat ed il famoso videogioco PUBG Mobile.

La decisione sul divieto delle applicazioni cinesi è stata adottata nel contesto del deterioramento nei rapporti tra i due paesi nell’area di Ladakh.

Tensioni Cina-India

Il deterioramento nei rapporti tra India e Cina nell’area di Ladakh si è avuto a inizio maggio, quando sono stati registrati diversi scontri tra i militari dei due paesi in zona vicina al lago Pangong Tso. In seguito le parti hanno consolidato la propria presenza militare sulla linea di controllo effettivo. Un ulteriore inasprimento nelle relazioni è stato registrato il 15 giugno dopo uno scontro tra i militari dei due paesi, in cui sono morti 20 soldati indiani mentre la parte cinese non ha reso noto le informazioni riguardo alle vittime.

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