02:54 03 Dicembre 2020
Politica
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Mentre le autorità europee non escludono sanzioni contro Ankara se non cambia la sua condotta nel Mediterraneo, il presidente turco oggi ha esortato la Ue a "non discriminare" e portare rispetto per il suo Paese, che si considera parte dell'Europa.

Pur sottolineando che il suo Paese non è predisposto a litigare con nessuno, né all'interno né all'esterno, Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la Turchia vorrebbe dar vita ad una "cooperazione più forte" con i suoi amici e alleati.

"Chiediamo alla Ue di non discriminarci e di non essere uno strumento di aperta ostilità nei confronti del nostro Paese. Non ci vediamo altrove se non in Europa e consideriamo di costruire il nostro futuro con l'Europa", ha dichiarato oggi durante una videoconferenza con i membri del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) di cui lui stesso è leader.

Dopo aver evidenziato "lunghe e strette relazioni di alleanza con gli Stati Uniti", il presidente turco ha inoltre indicato che la Turchia non può "ignorare Russia e Iran", Paesi con cui è unita da "legami storici profondi".

Il Mediterraneo pomo della discordia tra Turchia e Ue

Dal 1963 la Turchia gode di relazioni privilegiate con l'Europa (allora Comunità economica europea, predecessore della Ue - ndr), grazie alla firma del Trattato di associazione. Nel 1999 la Turchia è stata ufficialmente riconosciuta come candidata all'ingresso nella Ue, ma i corrispondenti negoziati sono iniziati solo nel 2005. 

Nel novembre 2016 il Parlamento europeo ha chiesto il congelamento dei negoziati di adesione, in particolare per le misure ritenute "sproporzionate" adottate da Ankara dopo il fallito colpo di stato nel luglio 2016.

Negli ultimi mesi le relazioni tra la Turchia e l'Unione Europea sono peggiorate a seguito delle azioni di Ankara nel Mediterraneo orientale, dove è impegnata a ricercare giacimenti di idrocarburi nelle acque contese a largo di Cipro.

All'inizio di ottobre la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha avvertito che se Ankara avesse continuato "le sue azioni illegali", Bruxelles avrebbe utilizzato "tutti gli strumenti a disposizione", sanzioni incluse.

Tensioni tra Ankara e Parigi

A ciò si aggiungono le tensioni tra Ankara e Parigi dopo le critiche di Erdogan ad Emmanuel Macron sulle dichiarazioni relative al rapporto tra terrorismo e Islam, così come sulla posizione del capo di Stato francese sulle vignette satiriche di Maometto, e l'appello del presidente turco a boicottare i prodotti francesi.

Tags:
Unione Europea, rapporti Turchia-UE, Turchia, Recep Erdogan, Politica Internazionale
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