18:41 29 Novembre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (123)
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I tentativi di mettere in discussione la dichiarazione dei leader di Russia, Armenia e Azerbaigian del 9 novembre sul Nagorno-Karabakh sono inaccettabili, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine della sua visita in Armenia.

"L'attenzione principale è stata dedicata ai compiti relativi a garantire una chiara e completa attuazione della dichiarazione congiunta dei leader di Russia, Armenia e Azerbaigian del 9 novembre sulla cessazione delle ostilità nel Nagorno-Karabakh e sull'attuazione dell'operazione di mantenimento della pace e sulla realizzazione di azioni umanitarie a sostegno della popolazione civile... è stato sottolineato all'unanimità che i tentativi di mettere in discussione questa affermazione non solo all'interno del Paese, ma anche all'estero sono inaccettabili", ha detto il capo della diplomazia russa.

Secondo Lavrov, durante i colloqui le parti hanno confermato la loro determinazione a fare di tutto perché questa dichiarazione continui a rimanere valida e funzionante.

Il premier e il presidente dell'Armenia hanno dichiarato il loro pieno impegno per l'attuazione della dichiarazione trilaterale sul Nagorno-Karabakh, ha aggiunto Lavrov.

"La leadership armena ha sottolineato che questa dichiarazione ha contribuito a risolvere gravi problemi, ha contribuito a salvare vite umane. E sono pienamente impegnati a garantire che questo accordo sia rispettato in futuro".

In precedenza Sergey Lavrov aveva incontrato il presidente e il ministro degli Esteri dell'Armenia.

Questa mattina era arrivato in Armenia anche il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu per incontrare il premier Nikol Pashinyan.

Tregua nel Nagorno-Karabakh con mediazione russa

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Nagorno-Karabakh sarà schierato un contingente di forze di pace della Federazione Russa costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (123)
Tags:
Politica Internazionale, Caucaso, Azerbaigian, Armenia, Russia, Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Sergej Lavrov
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