07:28 02 Dicembre 2020
Politica
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Nicola Morra contro la Rai dopo l'esclusione di ieri sera dal programma 'Titolo Quinto' di Rai 3. La Rai ospita mafiosi e delinquenti ma non il presidente dell'Antimafia è l'accusa di Morra.

Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra (M5S), continua sulla sua linea del cosiddetto “politicamente scorretto” e ospite della trasmissione televisiva ‘Omnibus’ su La7, se la prende questa volta con la Rai per non averlo ancora intervistato. La notizia è riportata dall’agenzia Adnkronos.

“Questo è il paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui forse qualcuno, facendo servizio pubblico, reputa che il presidente di commissione Antimafia piuttosto che essere severamente esaminato, dai giornalisti debba essere semplicemente escluso dalla partecipazione a una trasmissione”, ha detto.

“Il servizio pubblico può tranquillamente intervistare il figlio di Totò Riina e Salvatore Buzzi, però il presidente della commissione Antimafia non può essere scartavetrato dai giornalisti”, ha proseguito Morra.

Stato della democrazia in alcune aziende

Il suo jaccuse contro la Rai non si ferma qui e arriva ad affermare che ci sia la necessità di riflettere “sullo stato della democrazia in alcune aziende che un tempo erano le prime aziende culturali del paese”.

Morra non più ospite di Titolo Quinto

Il programma di Rai 3 ‘Titolo Quinto’, ha cancellato la sua presenza alla trasmissione dopo le pressioni di esponenti di Forza Italia.

A scriverlo su Facebook ieri lo stesso senatore:

“Essendo arrivato a Napoli presso gli studi RAI per partecipare alla puntata odierna di Titolo Quinto, ho appreso dalla vicedirettrice di RAI 3 che per decisione della Direzione di Rete veniva annullata la mia partecipazione al programma.”

Da qui lo sfogo di questa mattina partecipando ad Omnibus su La7.

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