03:37 04 Dicembre 2020
Politica
URL abbreviato
6101
Seguici su

Bufera su Nicola Morra dopo le parole pronunciate a proposito dell'opportunità di eleggere Jole Santelli a guida della Calabria perché gravemente malata. Lui si scusa ma non arretra.

Nicola Morra, chiede scusa se ha toccato la sensibilità di qualcuno con il suo ragionamento fatto a proposito dell’opportunità di eleggere quale presidente della Regione Calabria un candidato che aveva problemi medici noti.

“Se ho offeso la sensibilità di qualcuno mi scuso immediatamente. E chiarisco il senso delle mie parole, che non volevano minimamente offendere la sensibilità di chicchessia, in particolare modo di chi è malato e dunque sta combattendo una battaglia importantissima e che mi ha sempre visto impegnato a difendere le ragioni dei deboli e dunque degli stessi malati contro le ragioni di chi intende la sanità come un business. Ragion per cui si arriva agli arresti di ieri in Calabria”, riferisce a La Repubblica il presidente della commissione Antimafia.

Le scuse giungono dopo che anche dall’interno del M5S gli hanno chiesto di rettificare la sua posizione.

In particolare Davide Crippa (MGS) aveva riferito a La Repubblica che le parole di Morra erano sicuramente “molto lontane dal suo modo di pensare”.

Per Emanuele Fiano del PD le parole di Morra sono invece “indegne”. Critiche e richieste di dimissioni sono giunte questa mattina anche da Salvini.

Morra non arretra

Tuttavia Morra non arretra e a chi lo attacca ricorda che lui, genovese di nascita, vive in Calabria dal 1988 “e conosco bene tutti i mali che la affliggono”, afferma.

Per quanto riguarda le frasi pronunciate a proposito della presidente Jole Santelli, deceduta per un male incurabile poche settimane fa, Morra ribadisce:

“Premesso che sono stato io a commemorarla in Senato, ho solo detto che le sue condizioni gravi – purtroppo – erano note, e gli elettori devono esser responsabili delle scelte fatte”.
Tags:
Calabria
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook