18:14 28 Novembre 2020
Politica
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Chiuso da una trentina d'anni, il 18 novembre è stato riaperto il confine saudita-iracheno, a testimonianza delle buone relazioni bilaterali tra Riyadh e Baghdad.

Nella giornata di ieri Iraq e Arabia Saudita hanno riaperto il loro confine comune, chiuso da trent'anni. Il principale punto di accesso, ad Arar, è di nuovo accessibile, a testimonianza di un nuovo avvicinamento tra Riyadh e Baghdad.

Nel 1990, quando Saddam Hussein invase il Kuwait, l'Arabia Saudita ruppe le relazioni diplomatiche con l'Iraq e non ebbe sostanzialmente contatti con Baghdad fino al 2017, a quasi 15 anni dalla caduta del dittatore iracheno.

Oggi Riyadh intende tornare con decisione nel mercato iracheno, un Paese con industria e agricoltura a mezzo servizio, inondato da merci iraniane e turche. Mercoledì mattina tra i funzionari di entrambi i Paesi, piccole code di camion erano in attesa su entrambi i lati della frontiera.

I due Paesi stanno anche cercando di riaprire il secondo valico che li collega, Al-Jemayma, meno importante e situato nel sud dell'Iraq.

Le condizioni politiche sembrano buone per Riyadh: il primo ministro Moustafa al-Kazimi è un amico personale del principe ereditario saudita Mohammed Ben Salman. Aveva persino previsto di effettuare la sua prima visita all'estero da premier a Riyadh, ma è stata cancellata all'ultimo minuto per i problemi di salute del sovrano saudita Salman.

Tags:
Medio Oriente, Confine, Arabia Saudita, Iraq
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