18:39 25 Novembre 2020
Politica
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Del pasticcio Calabria il premier Giuseppe Conte è costretto dagli eventi ad assumersene tutta la responsabilità, ma spiega anche come funziona il processo decisionale e come si giunge alla scelta.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si assume tutta la responsabilità del “pasticcio Calabria”, dove non si riesce a trovare un Commissario che si occupi della Sanità regionale che duri in carica per più di qualche giorno.

“Mi assumo tutta la responsabilità della scelta di Gaudio. Non solo del fatto che la designazione non è andata a buon fine, ma anche delle precedenti nomine”, ha riferito il premier Conte al quotidiano La Repubblica.

La scelta di Zuccatelli prima, silurato da un video in cui minimizzava l’uso delle mascherine, e dell’ex rettore de La Sapienza poi, sono scelte di Conte, tuttavia sui nomi “il processo decisionale si è sviluppato in modo lineare e nel pieno confronto con tutti i ministri direttamente coinvolti: la proposta spetta al ministro dell’Economia, di concerto con quello della Salute, con il parere del ministro degli Affari Regionali e la deliberazione del consiglio dei Ministri”, spiega.

Il processo prevede anche che si chieda il “parere del presidente della Regione Calabria. Infine la mia firma in calce”, aggiunge Conte.

Il pasticcio che fa arrabbiare Zingaretti

Il segretario del PD Nicola Zingaretti è molto arrabbiato su quanto sta accadendo in seno al Governo Conte. Quest’oggi, sempre La Repubblica, riporta una sua intervista che vuole primariamente rispondere a Di Maio e alle sue proposte, ma che in generale vuol lanciare un messaggio al Conte bis, anche dopo le non decisioni degli Stati generali del Movimento 5 Stelle che di fatto lasciano vacante la guida del partito grillino.

Gaudio non aveva ancora accettato

Gaudio in una intervista al Corriere della Sera aveva spiegato di essere stato contattato dal presidente Conte e dal ministro Speranza, i quali gli avevano mostrato la loro stima per come aveva gestito l’Università La Sapienza in qualità di rettore, e lo proponevano come commissario della Sanità calabrese anche per la sua origine catanese.

Gaudio racconta che non aveva detto ancora sì, ma che aveva chiesto tempo per decidere e con sua moglie hanno deciso per il no.

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Reggio Calabria, Giuseppe Conte
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