08:23 02 Dicembre 2020
Politica
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Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron oggi hanno avuto un'ampia discussione sulla lotta alla minaccia terroristica e sugli sviluppi nel Nagorno-Karabakh, riferisce il servizio stampa del Cremlino.

Nel pomeriggio di lunedì 16 novembre si è tenuta una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron.

"Tenendo presente la co-presidenza di Russia e Francia nel gruppo di Minsk dell'OSCE, sono stati ampiamente discussi gli sviluppi intorno alla situazione nel Nagorno-Karabakh", riporta il comunicato del Cremlino che ne dà conto.

Vladimir Putin ha informato il presidente francese sugli sforzi di mediazione della Russia nel Nagorno-Karabakh, che hanno permesso di interrompere gli scontri violenti ed evitare nuove vittime, nonché sul dispiegamento delle forze di pace russe lungo la linea di contatto e il corridoio che collega il Nagorno-Karabakh con la Repubblica di Armenia.

"È stato notato che la dichiarazione dei presidenti di Azerbaigian e Russia e del primo ministro dell'Armenia dal 9 novembre è in fase di implementazione, ed in termini generali la situazione nella regione si è stabilizzata", si legge nel comunicato del Cremlino.

"Esprimendo la loro disponibilità a coordinare il lavoro sulla linea dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE, Russia, Francia e Stati Uniti, i leader hanno sottolineato l'importanza di risolvere questioni umanitarie urgenti, compreso il ritorno dei rifugiati ai loro luoghi di residenza permanente, la creazione di condizioni per una vita normale della popolazione, il ripristino delle infrastrutture e la preservazione di chiese e monasteri cristiani", aggiunge il comunicato.

Il Cremlino fa notare che a questo proposito Putin ha annunciato la formazione del Centro umanitario interministeriale russo.

Le parti hanno discusso questioni di cooperazione bilaterale, anche nell'ambito della lotta congiunta alla minaccia terroristica.

"Sono state discusse alcune questioni di cooperazione bilaterale, anche nell'ambito della lotta congiunta alla minaccia terroristica. E' stata data una valutazione positiva ai colloqui svoltisi a Mosca l'11-12 novembre dal ministro degli Interni francese Darmanin con i capi dei dipartimenti specializzati russi", afferma il Cremlino.
Il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre è iniziato un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno promesso di arrestarsi sulle posizioni occupate a partire dall'inizio del conflitto lo scorso 27 di settembre e hanno acconsentito ad uno scambio di prigionieri di guerra.

E' stato inoltre stabilito che nel Nagorno-Karabakh sarebbe schierato un contingente delle forze di pace della Federazione Russa costituito da 1.960 militari, 90 veicoli corazzati da trasporto e 380 unità di equipaggiamento militare.

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