03:21 29 Novembre 2020
Politica
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Il negoziatore britannico David Frost ha affermato che ci sono stati alcuni progressi nei colloqui sull'accordo commerciale tra l'Unione Europea ed il Regno Unito, ma il rischio della "hard Brexit" permane ancora.

"Negli ultimi giorni sono stati effettuati alcuni progressi in una direzione positiva" ha scritto David Frost in un post su Twitter alla vigilia del nuovo round del negoziato che molti esperti definiscono il momento chiave per la Brexit.

Il negoziatore britannico ha sottolineato che esiste tutt'ora il rischio che l'accordo non sia raggiunto entro la data dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

"Tuttavia, potremmo non riuscirci. In ogni caso, come ha chiarito il primo ministro Boris Johnson il 16 ottobre, le persone e le imprese devono prepararsi per i cambiamenti che arriveranno il 31 dicembre, la maggior parte dei quali avverranno a prescindere dal fatto che ci sia un accordo o meno", ha affermato Frost, aggiungendo che Londra adotterà il documento solo nel caso se sia "compatibile con la sua sovranità”.
Le trattative sulla Brexit

Il 31 gennaio il Regno Unito ha lasciato ufficialmente l'Unione europea, completando un processo di tre anni e mezzo iniziato con il referendum sulla Brexit del 2016. Fino alla fine dell'anno, il Regno Unito risulta soggetto alle norme e ai regolamenti dell'UE nell'ambito di un periodo di transizione che ha concesso a entrambe le parti 11 mesi per concludere accordi su una vasta gamma di settori di cooperazione, compreso il commercio.

Se l'accordo tra le parti non sarà raggiunto, le relazioni tra Londra e Bruxelles saranno regolarizzate dalle norme dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), con l'applicazione di tutti i dazi e le quote commerciali.

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