18:43 28 Novembre 2020
Politica
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Gli Stati Uniti intendono annunciare sanzioni più severe contro l'Iran per le azioni delle autorità contro i cittadini, ha affermato il segretario di Stato del Paese Mike Pompeo.

In una nota Pompeo ha affermato che il 15 novembre dell'anno scorso, gli iraniani sono scesi nelle strade di oltre 200 città in tutto il paese per protestare contro quattro decenni del regime corrotto. Come sottolineato dal segretario di Stato, le autorità hanno risposto con violenza, che è proseguita anche in seguito.

"Il regime ignora le proprie leggi e gli obblighi internazionali nei confronti dei diritti del popolo iraniano. Migliaia di manifestanti rimangono in prigione dove, come viene riportato, questi ultimi sono sottoposti a fustigazioni, scosse elettriche, fame, percosse, aggressioni sessuali, stupri e altri atti di tortura. Speriamo che tutti i governi si uniscano al nostro invito al regime iraniano di rilasciare immediatamente i prigionieri politici e i prigionieri di coscienza", cita le parole di Pompeo una nota del Dipartimento di Stato.

"Gli Stati Uniti continueranno a promuovere l’assunzione di responsabilità annunciando ulteriori azioni contro gli agenti della repressione entro la fine di questa settimana per portare giustizia al popolo iraniano, le vittime che hanno più a lungo sofferto per mano della repubblica islamica dell’Iran.", ha detto Pompeo.

La posizione dell'Iran

In precedenza il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif aveva affermato che la dipendenza degli Stati Uniti dalle sanzioni porta solo a un indebolimento dell'influenza americana.

Il ministero del Petrolio iraniano ha osservato che le sanzioni americane sono una reazione passiva al fallimento della politica di Washington volta a portare a zero le esportazioni di petrolio iraniano.

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