01:30 01 Dicembre 2020
Politica
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Il presidente di Fratelli d'Italia è pronta a portare in Parlamento le proposte emerse nell'assemblea del partito in merito a misure economiche per affrontare le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria.

Cinque proposte per sfidare e incalzare incalzare il governo lanciate leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha lanciato oggi al premier Giuseppe Conte e a tutta la maggioranza,

Proposte presentate in una conferenza stampa nella sede del partito e modellate sugli elementi emersi dal presidio che Fratelli d'Italia ha tenuto in piazza Capranica a Roma per ascoltare le richieste delle categorie più colpite dalla crisi.

"Voglio sfidare il governo su alcune proposte molto concrete, su questioni sulle quali mi piacerebbe sapere cosa pensa la maggioranza", ha detto.

Proposte destinate a uscire dalla sede del partito e a entrare in Parlamento.

"Su queste proposte concrete siamo disponibili a confrontarci pubblicamente. Le presenteremo in Parlamento, ci mettiamo la faccia. Sono stati dieci giorni con moltissimi incontri, dibattiti e approfondimenti con tutte le categorie, non ci sono stati problemi, non ci sono stati assembramenti, non ci sono stati. Il lavoro di Fratelli d'Italia è quello di trasformare la rabbia in proposta. Le responsabilità della situazione sono abbastanza evidenti ma non voglio fare polemica, voglio dimostrare la serietà con la quale Fratelli d'Italia ha tentato di lavorare per dare una mano", ha dichiarato.

Le proposte 

La prima proposta riguarda il dl Ristori: "Noi pensiamo che si debbano allargare i contributi previsti a tutte le attività che abbiano avuto una contrazione del fatturato superiore al 33% rispetto all'anno precedente in un periodo di riferimento".

Poi c'è la necessità di "lavorare sui costi fissi", poiché "la logica del bonus è sbagliata e chi è chiuso, per esempio, non può pagare la Tari".

Il credito d'imposta, poi, anche per gli affitti, "va esteso a tutte le attività con una perdita del fatturato superiore del 33% e deve passare dal 60 al 100%".

Per il partito della Meloni serve inoltre "un sistema unico di ammortizzatori sociali" perché "tutti i lavoratori sono uguali e non deve esserci discriminazione tra autonomi e dipendenti. Chiediamo allo Stato di acquistare servizi da settori in crisi, penso ai trasporti e al coinvolgimento del privato, dai pullman ai taxi collettivi, agli Ncc", la sua richiesta. Richiesta estendibile anche agli "hotel che si possono utilizzare per ospitare chi ha bisogno di quarantena, o per mettere in sicurezza gli anziani".

Per Fratelli d'Italia è inoltre necessario che "il blocco dei licenziamenti si sovrapponga perfettamente alla cassa integrazione. Devono camminare di pari passo, perché attualmente non è così".

​Infine, l'ultima provocazione di carattere generale rivolta al premier. 

"La condizione perché cada il mio scetticismo verso la maggioranza è non che Conte ci inviti per il tè delle cinque, ma che si approvino le nostre proposte. Mi si dica dove devo portare queste proposte e io le porterò. Ma non è che se ci vediamo c'è collaborazione", ha concluso.
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