18:33 29 Novembre 2020
Politica
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Per il sottosegretario Zampa l'Esercito italiano va inviato a Napoli, ma anche ovunque serve a riportare la popolazione nel solco di comportamenti rispettosi della legge.

L’Esercito a Napoli “penso che sia necessario”, così come è necessario “in tutti gli altri luoghi dove si vedono comportamenti non rispettosi delle norme, perché ogni Stato serio deve garantire il rigoroso rispetto delle regole”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa del PD intervistata da Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’ su La7.

Zampa dice anche che in Campania sono stati inviati gli ispettori e che questi “lunedì (16 novembre, ndr) faranno un puntuale report. Sulla base di questi dati, decideremo come agire”.

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S), invece, ospite telefonico di ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1, ieri aveva detto che sulle Regioni, compresa la Campania, si sarebbe deciso venerdì 13 novembre per eventuali misure di restrizione.

Misure più restrittive se servono

Zampa ha anche riferito che se servono si possono prendere anche “decisioni per misure più restrittive che possono riguardare tutto il Paese”, come ad esempio il cambio dell’orario del coprifuoco.

E per il futuro il sottosegretario non si aspetta “alcun allentamento”, ma dice che “dobbiamo fare lo sforzo di mantenere quello che abbiamo scelto”, ovvero: “mantenere il più possibile il paese produttivo lasciando il tempo necessario alle misure di mostrare la loro efficacia”.

Se tutte le Regioni diventano rosse

E in caso di scenari pessimi, di cui anche Sileri aveva parlato, Zampa afferma che “è evidente che se tutte le Regioni diventano da arancioni a rosse, un lockdown che io chiamo ‘light’, nel senso che non è esattamente come quello durissimo che abbiamo fatto per lunghi mesi qui in Italia, di fatto sarà un lockdown di tutto il Paese”.

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