17:37 28 Novembre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (122)
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Durante colloqui telefonici con il capo di Stato russo Vladimir Putin, il presidente turco Tayyip Erdogan ha annunciato la partecipazione della Turchia al controllo del cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh mediante un centro comune in Azerbaigian, ha riferito la presidenza turca.

"Il nostro presidente ha avuto colloqui telefonici con Vladimir Putin. Erdogan ha affermato che la Turchia svolgerà insieme alla Russia attività di osservazione e supervisione del cessate il fuoco in base ad un centro comune da creare in una zona dell'Azerbaigian nel territorio liberato dall'occupazione dell'Armenia", si legge nel comunicato.

Si osserva che il cessate il fuoco raggiunto è "un contributo importante che Turchia e Russia hanno dato insieme, e questa opportunità dovrebbe essere utilizzata per stabilire la pace e la stabilità giuste e durature nella regione".

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha dichiarato inoltre durante i colloqui telefonici con Vladimir Putin che il cessate il fuoco in Karabakh dimostra l'importanza della cooperazione tra Turchia e Russia nella risoluzione dei conflitti regionali, ha aggiunto la presidenza turca.

"Il nostro presidente ha riferito a Vladimir Putin che il cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh dimostra l'importanza della cooperazione tra Turchia e Russia nella risoluzione dei conflitti e delle crisi regionali. Erdogan ha osservato che qui si può stabilire uno spirito di cooperazione, simile al meccanismo per risolvere la crisi siriana", si afferma nel comunicato.

Erdogan ha inoltre sottolineato l'importanza del ritorno degli azeri, che in precedenza erano stati costretti a lasciare il Karabakh, e dell'apertura di un corridoio tra l'Azerbaigian e la Repubblica di Nakhichevan, enclave azera separata dall'Armenia.

"Il presidente Erdogan ha sottolineato che la questione più importante è il rispetto da parte dell'Armenia degli obblighi specificati nell'accordo di cessate il fuoco. Secondo il capo di Stato, nel merito la parte russa ha una responsabilità significativa", si evidenzia nel comunicato.

Tregua nel Nagorno-Karabakh con mediazione russa

In precedenza i leader di Russia, Armenia e Azerbaigian avevano adottato una dichiarazione congiunta sul cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh. Secondo quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, da martedì 10 novembre inizierà un cessate il fuoco totale nel Nagorno-Karabakh, l'Azerbaigian e l'Armenia si fermano sulle loro posizioni occupate e devono scambiarsi i prigionieri di guerra. Inoltre le forze di pace russe saranno schierate nel Karabakh. Il premier armeno Nikol Pashinyan ha osservato nella sua dichiarazione su Facebook che questo accordo è stata una decisione estremamente difficile per lui. A sua volta il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha definito la firma del documento come una resa dell'Armenia. Secondo Aliyev, l'accordo è più vantaggioso per Baku, ora la fase militare è terminata ed è possibile concentrarsi ai negoziati e alle questioni politiche.

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Tensione nel Nagorno-Karabakh (122)
Tags:
Politica Internazionale, Azerbaigian, Recep Erdogan, Armenia, Russia, Turchia, Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh
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