03:16 04 Dicembre 2020
Politica
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Liu Chao, direttore del Centro di ricerca coreano presso l’Accademia di scienze sociali, in un’intervista a Sputnik ha definito “ponderata” la decisione di creare un account ufficiale della Casa Blu (la residenza ufficiale del presidente sudcoreano) su TikTok.

Secondo l’esperto, una simile piattaforma potrebbe aumentare la benevolenza delle generazioni più giovani verso il governo. Inoltre, sottolinea che non si tratta di una piattaforma politica. “Giungere a una simile decisione nonostante le pressioni esercitate dagli USA su TikTok è un’espressione della piena libertà della Corea del Sud”, afferma Liu Chao.

Con l’intento di promuovere la politica statale tra i giovani, la Casa Blu sudcoreana ha creato un account TikTok. Il nome ufficiale dell’account su TikTok è K_newdeal. Al 28 ottobre il profilo conta oltre 3.400 seguaci.

La Casa Blu giustifica così la sua decisione: “Abbiamo pensato a come promuovere il nuovo corso della Corea tra i ventenni e abbiamo deciso di provare a iscriverci a TikTok. Ora intendiamo concentrarci sulla promozione del new deal, ma questo obiettivo potrebbe cambiare in futuro pertanto anche il nome del profilo potrebbe cambiare contestualmente al contenuto della pagina”.

Liu Chao ritiene che “TikTok sia una piattaforma molto diffusa tra i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Ovviamente piace anche ad alcuni adulti, pertanto il pubblico raggiungibile è assai vasto. E i contenuti di questa piattaforma sono particolarmente popolari tra i giovani coreani. A mio avviso, TikTok godrà di grande successo a livello di promozione”.

Al momento TikTok sta affrontando le pressioni esercitate dai politici americani i quali sostengono che l’applicazione “minaccerebbe la sicurezza nazionale”.

TikTok è anche diventato un ostacolo nella contrapposizione tra Cina e USA dopo le controversie in merito a Huawei. Pertanto, i media coreani sostengono che la Casa Blu abbia scelto il momento meno opportuno per creare un account TikTok.

La Casa Blu ha dichiarato che “TikTok ha proposto di avviare trattative con le società americane per discutere della cessione delle azioni della società al fine di scongiurare il rischio di divulgazione dei dati personali degli utenti. Queste sono le ragioni per cui la Casa Blu ha deciso di aprire un profilo su questa piattaforma.

Tutelare i dati personali non è comunque solo un problema di TikTok. Facebook e altri player del settore presentano criticità analoghe le quali debbono essere risolte con l’ausilio della politica e non debbono influire sui nostri sforzi in ottica promozionale. Pertanto, non possiamo incolpare di tutto TikTok”.

Liu Chao ha commentato così questa dichiarazione: “Anzitutto, TikTok di per sé non è politicizzato. Alcune dichiarazioni degli USA sono assolutamente pregiudizievoli. Un simile comportamento è sintomo di persecuzione politica. È sotto gli occhi di tutti. Ma stavolta credo che la decisione non sia legata agli USA. La Corea del Sud semplicemente crede che questa mossa sia ponderata e ragionevole. Inoltre, lo Corea del Sud apprezza sì la propria alleanza con gli USA, ma intrattiene anche con la Cina un partenariato strategico. Per la Corea del Sud non avrebbe senso sfruttare la propria alleanza militare con gli USA per danneggiare il proprio partenariato strategico con la Cina. A mio avviso, la maggior parte delle personalità politiche in Corea del Sud lo capiscono bene”.

Oltre alla Casa Blu sudcoreana, anche altri enti pubblici di altri Paesi hanno creato propri account ufficiali su TikTok. Secondo Observer.com, oltre 20 enti pubblici locali giapponesi (tra cui Tokio, Osaka e Hokkaido) possiedono un account TikTok. Lo stesso vale per il Ministero tedesco della Salute.

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