07:49 02 Dicembre 2020
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Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sono stati coinvolti in un acceso conflitto su una serie di argomenti geopolitici critici, in particolar modo dopo l'intensificazione della lotta della Francia contro l'Islam radicale.

La Francia il 5 novembre ha condannato quelle che ha definito "dichiarazioni di violenza" provenienti dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo France Presse.

"Ora ci sono dichiarazioni di violenza, persino di odio, che vengono regolarmente pubblicate dal presidente Erdogan che sono inaccettabili", ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in una dichiarazione su radio Europe 1.

Il ministro ha sottolineato che la Francia non è sola nel suo risentimento per le recenti dichiarazioni bellicose fatte dalla Turchia.

"Non è solo la Francia a essere presa di mira, c'è una solidarietà europea totale in materia - vogliamo che la Turchia rinunci a questa logica", ha detto Le Drian.

Il politico ha aggiunto che il Consiglio europeo è pronto a mettere in atto misure contro le autorità turche e "ora è importante che i turchi prendano le misure necessarie per evitarlo".

"Ci sono mezzi di pressione, c'è un programma di possibili sanzioni", ha detto Drian.

Il battibecco tra Erdogan e Macron

Il recente battibecco tra i due presidenti francese e turco è avvenuto dopo che un insegnante, Samuel Paty, è stato decapitato a Parigi per aver mostrato ai suoi alunni, durante una lezione sulla libertà di parola, le vignette del su Maometto  pubblicate sulla rivista satirica 'Charlie Hebdo' nel 2015. A uccidere Paty è stato un diciottenne di origine cecena, Abdoullakh Anzorov, in un atto che il presidente francese Emmanuel Macron ha descritto come un "attacco terroristico islamista".

Macron ha poi annunciato un piano per "riformare l'Islam" e renderlo più compatibile con i valori repubblicani, aggiungendo che la religione di miliardi di musulmani nel mondo è "in crisi". Erdogan ha risposto suggerendo al presidente francese di sottoporsi a "controlli mentali".

Erdogan ha quindi esortato i turchi a boicottare i prodotti francesi e in risposta a Francia ha richiamato il suo ambasciatore ad Ankara.

Successivamente la Francia ha vietato quello che viene descritto come un movimento turco ultranazionalista, i Lupi Grigi.

Pur negando l'esistenza dei "lupi grigi", il ministero degli Esteri turco ha dichiarato di ritenere inaccettabile che la Francia vieti il suo simbolo in quanto viola la libertà di espressione, così la Turchia ha promesso il 4 novembre di "rispondere nel modo più fermo possibile" a questo. 

Martedì sera "Charlie Hebdo" ha pubblicato una caricatura del presidente turco, raffigurato mentre beve birra e fa una mossa indecente nei confronti di una donna che indossa un hijab. L'immagine, che è stata fortemente condannata dai funzionari francesi, ha portato Erdogan ad accusare la rivista di seminare "i semi dell'odio e dell'animosità". Il suo ufficio ha aggiunto che verranno intraprese azioni diplomatiche e legali contro la rivista.

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Emmanuel Macron, Recep Erdogan, Turchia, Francia
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