03:35 28 Novembre 2020
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Vincenzo De Luca assai critico nei confronti del nuovo dpcm del 3 novembre. Ciò che avevamo chiesto, dice, nel documento non c'è.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si dice perplesso e a tratti sconcertato dalle “novità” del nuovo dpcm che entrerà in vigore a partire da giovedì 5 novembre.

De Luca va contro il coprifuoco, che con la sua solita ironia definisce utile “contro il randagismo”.

“L’ultimo dpcm stabilisce il blocco della mobilità dalle 22 alle 5. Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99 per cento dei cittadini.”

A preoccupare De Luca sono invece le ore diurne del fine settimana, quelle che le persone sfruttano per riversarsi “in massa sui lungomare e nei centri storici, senza motivi di lavoro o di salute”.

De Luca lamenta, ancora una volta, “l’assenza di ogni controllo”.

Cosa è cambiato nella scuola?

Il presidente della Campania ne ha per la Azzolina in particolare, alla quale chiede cosa è cambiato rispetto ai due mesi passati se ora si è decisi per la didattica a distanza, quando il ministro diceva invece “che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole.”

Sotto questo aspetto per il governatore si sono perse “settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni.”

Ma a sconcertare De Luca c’è la disposizione dell’uso delle mascherine in classe alle elementari:

“In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. È francamente sconcertante.”

Lo sconcerto tra i cittadini

Ammette De Luca che ci sono misure utili e significative, ma fa notare anche che “questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo” non fanno altro che creare “sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali”.

Le tre cose precise chieste da De Luca al governo

De Luca torna sulle tre cose “precise” chieste al governo ed usa il plurale, “avevamo chiesto”:

1) Misure immediate di ristoro o di detassazione

2) Congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome.

3) Misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese.

Richieste che secondo il presidente della Regione Campania non sono state accolte.

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