03:37 28 Novembre 2020
Politica
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All'indomani dell'attentato nella capitale austriaca in un post su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, chiede di "alzare l’attenzione sui flussi migratori illegali" e più controlli sulle moschee. E all'Ue propone l'istituzione di un "Patriot Act su modello americano".

Una stretta sull’immigrazione illegale e più controlli sulle moschee del nostro Paese. È quanto invoca il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, all’indomani dell’attacco jihadista che ha scosso il centro di Vienna.

“In meno di una settimana più di due attentati terroristici hanno sconvolto l’Europa”, esordisce il capo della Farnesina, che ricorda come ad essere colpiti sono stati “Paesi con i quali condividiamo molto, tutto, anche i confini”.

“Ognuno di voi avrà pensato che avrebbero potuto colpire anche in Italia – continua il post - il terrorista di Nizza era sbarcato a Lampedusa, gli attentatori austriaci hanno agito per uccidere”.

“Ad accomunare queste bestie è l’odio verso la nostra società, verso il nostro modo di vivere e di essere liberi – prosegue Di Maio - un odio alimentato anche da dichiarazioni ostili e provocatorie scandite negli ultimi giorni contro Berlino e Parigi”.

Il ministro degli Esteri fa quindi appello all’Ue: “Di fronte a tutto questo l’Europa e l’Italia stessa non possono continuare a spendere parole di circostanza”. “I problemi vanno affrontati – va avanti - l’Ue deve alzare i suoi livelli di sicurezza, ma deve farlo anche il nostro Paese”.

Il primo passo, secondo il ministro, è quello di “stringere i controlli nelle moschee con la collaborazione delle stesse comunità islamiche e dell’Islam moderato, che con rispetto ha sempre condannato questi atti”.

E poi, una stretta ulteriore sull’immigrazione: “Dobbiamo alzare l’attenzione sui flussi migratori illegali come sta giustamente facendo il Viminale”. Di Maio chiede agli alleati di governo di essere “realisti”.

L’immigrazione, scrive, “rappresenta un rischio”. “Se un Paese non ha le risorse per poter assistere allora non può accogliere, altrimenti l’esito è un’esasperazione dell’emarginazione sociale, stiamo male noi e stanno male loro”, è la riflessione del capo della Farnesina.

“Difendere i propri confini è il dovere di ogni Stato, oltre che un diritto - prosegue Di Maio - il diritto, di ogni cittadino, di sentirsi sicuro in casa propria". "Noi - ha aggiunto - abbiamo l’obbligo di garantire questo diritto”. La proposta avanzata dal capo della diplomazia italiana è quella di adottare in Europa un “Patriot Act sul modello americano”. Un'idea che, ha annunciato, verrà sottoposta nei prossimi giorni agli omologhi europei. 

“Ribadiamo tutta la nostra vicinanza al popolo austriaco e francese in questo grande momento di dolore”, ha concluso il ministro degli Esteri.

L'attacco terroristico a Vienna

Ieri sera il centro della Capitale austriaca è stato sconvolto da un grave attacco terroristico. Le prime sparatorie sono iniziate nell'area di Schwedenplatz, nel centro della città, non lontano da una sinagoga, dove sono stati esplosi circa 50 colpi di arma da fuoco in direzione di bar e ristoranti, affollati per l'ultima serata prima dell'introduzione del lockdown.

Ad entrare in azione è stato un gruppo di uomini pesantemente armati e "ben addestrati", che indossavano tute bianche. Secondo il sito di intelligence SITE, non ci sarebbero dubbi sulla matrice jihadista dell'attacco, rivendicato da un gruppo islamista.

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