03:31 28 Novembre 2020
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Il centrodestra accusa il premier Giuseppe Conte di voler "scaricare le responsabilità del governo sull'opposizione" con l'istituzione di una cabina di regia sulle misure anti-contagio. E scoppia la polemica in Parlamento, la Lega: "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro non sulla salute o i dpcm".

È stato accolto tra le polemiche l'intervento in Parlamento del premier, Giuseppe Conte, che ha illustrato il contenuto del nuovo dpcm che si prepara a firmare martedì.

Il centrodestra accusa il governo di non essere stato mai coinvolto nella gestione dell’emergenza e giudica tardivo l’annuncio del primo ministro di istituire una cabina di regia condivisa. “A partire dal 31 gennaio 2020, con la dichiarazione dello stato di emergenza, il governo ha troncato ogni confronto con le forze di opposizione, cestinando sistematicamente le proposte che queste ultime hanno avanzato sotto forma di emendamenti, ordini del giorno e risoluzioni”, denuncia l’opposizione in una risoluzione unitaria presentata alla Camera.

“Le misure di contenimento della pandemia da Covid-19, anche quelle più drastiche, che hanno inciso sulle libertà fondamentali degli italiani – si legge nel documento citato da SkyTg24 - sono state prese in maniera completamente autocratica, attraverso lo strumento del Dpcm, in pacchetti chiusi e immodificabili, annunciati alla stampa e solo dopo, tempo permettendo, alle camere parlamentari che, in questo modo, sono state totalmente private della possibilità di intervento".

Gli appelli alla collaborazione delle ultime ore, quindi, vengono accolti con sospetto. “Conte chiede all’opposizione di sedersi insieme (oggi, domani) ad un tavolo a Palazzo Chigi per discutere ed approfondire ciò che ha deciso di scrivere in un dpcm, domani – scrive il coordinatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto in un tweet - l’opposizione risponde che dialogherà in Parlamento e viene criticata”. “Vabbè, allora chiudiamolo”, è la conclusione polemica.

​Duro anche l’attacco arrivato dai banchi della Lega con Claudio Borghi, deputato del Carroccio, che accusa il premier di aver svilito il ruolo del Parlamento. Da Conte, accusa, arrivano “sempre informative, mai comunicazioni”. “Il Parlamento – ricorda – è il luogo del confronto”. E poi la replica al premier: “Ma come si permette di fare una scaletta dei diritti costituzionali? I diritti costituzionali sono tutti importanti allo stesso modo e se proprio dobbiamo fare una scaletta il diritto alla salute è al numero 32, quello al lavoro è al 4”.

“E le ricordo l’uno se si è dimenticato pure quello – ha proseguito Borghi - che l’Italia è una repubblica democratica, quindi si decide tutti assieme, non decide lei, fondata sul lavoro non sulla salute o i dpcm”.

Il deputato leghista infine, invoca il ripristino “dell’ordine costituzionale” vista la gravità della situazione. Arriva via social, invece, l’attacco di Matteo Salvini che commenta i nuovi sbarchi di migranti a Lampedusa: “Milioni di euro degli italiani spesi per accogliere chi non scappa da nessuna guerra ma la guerra ce la porta in casa. Per loro niente dpcm, niente lockdown, niente controlli: porti aperti e tutti zitti”. Tra le polemiche c’è anche quella dei banchi con le rotelle. “Sono arrivati anche a Bari...con calma, ah, ma adesso non servono più, p.s. ciascuno costa tra 120 e 170 euro”, critica la Lega su Facebook pubblicando la foto delle sedute immagazzinate in una scuola chiusa del capoluogo pugliese.

Dagli scranni di Fratelli d’Italia è il deputato Edmondo Cirielli a scagliarsi contro la maggioranza. "Ci chiedete di collaborare e noi l'avremmo voluto in questi mesi ma avete respinto i nostri duemila emendamenti", accusa il parlamentare del partito di Giorgia Meloni, citato da Fanpage, che incolpa il governo di aver collezionato “otto mesi di fallimenti”.

“Non è vero che abbiamo rifiutato una collaborazione col governo, sabato sera ci hanno offerto una cabina di regia, all'ultimo minuto, presieduta dal ministro della Sanità ma era più un tentativo di scaricare le responsabilità del governo sull'opposizione”, chiarisce anche Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora, su Radio1.

“L'unica collaborazione possibile avviene in Parlamento, perché questo è il luogo nel quale si decidono le cose e non si sta solo per farsi riprendere dalle telecamere”, ha ribadito anche Giorgia Meloni su Facebook. Intanto il deputato Dem Andrea Orlando si scaglia contro i leghisti: “Invito i commentatori che si interrogano sul perché sino a qui non ci sia stata collaborazione tra maggioranza e opposizione ad acquisire l’intervento fatto alla Camera dall’on Borghi a nome della Lega”.

Ma le tensioni non sono soltanto tra governo e centrodestra. Anche all’interno della maggioranza continuano le frizioni con Italia Viva, sia sulle misure restrittive, sia sul Mes. Rinunciare alle linee di credito del fondo Salva-Stati è "un errore gravissimo" ha detto il renziano Camillo D’Alessandro intervenendo oggi alla Camera.

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