03:44 29 Novembre 2020
Politica
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Ospite su Rai 3 al programma 'Mezz'ora in più' il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha illustrato la situazione attuale del Paese, commentando anche l'ipotesi di nuove restrizioni ipotizzate in previsione del nuovo Dpcm.

"Quanto più saremo efficaci tanto più potremo evitare la prospettiva del lockdown generalizzato che finora nessuno ha adottato in Europa e che noi speriamo anche di poter evitare. Ma questo richiede delle misure intermedie anche dolorose" ha affermato il ministro Roberto Gualtieri durante il suo intervento al programma televisivo su Rai 3.

"E' inevitabile che dopo una prima fase molto difficile e inedita con un lockdown senza precedenti, i sacrifici di tutti e una ripresa che è stata anche superiore alle aspettative la seconda ondata e tutto ciò che comporta determini una reazione di frustrazione, è inevitabile umano e fisiologico, dobbiamo comprenderlo" continua Gualtieri.

Nessuna ripartenza finché non verrà sconfitto il virus, servono misure restrittive

"Finché non si sconfiggerà il virus non ci saranno prospettive di ripartenza. Sconfiggere il virus è uno sforzo comune, un nemico esterno che noi dobbiamo contrastare. (Le misure, ndr) noi le stiamo adottando anche con proporzionalità ed equilibrio, ma devono essere proporzionate allo sviluppo della pandemia" ha sottolineato Gualtieri.

Quest'ultimo ha poi aggiunto che è inevitabile che di fronte a una seconda ondata, che ha sorpreso tutta l'Europa è necessario prendere delle misure restrittive ulteriori e accompagnarle con il necessario sostegno economico sostenendole.

L'impatto economico nel Paese, forte la prospettiva di ripresa

''Dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare e continuare a perseguire una linea, che abbiamo intrapreso fin dall'inizio, che si è rivelata giusta, di cercare di sostenere il più possibile l'economia e non lasciare indietro nessuno. Lo abbiamo fatto e credo si sia visto nei risultati positivi. Adesso lo faremo nella misura in cui sarà necessario'', aggiunge il ministro.

Il ministro Gualtieri ha parlato di una prospettiva di ripresa ancora più forte di quella presente nel terzo trimestre, affermando che le risorse sono presenti, e insieme a queste anche la possibilità e la determinazione per ripartire. 

"Oggi persino se nel quarto trimestre invece della crescita moderata dello 0,4% che abbiamo previsto ci fosse un calo del 4%, comunque noi non dovremmo cambiare la previsione perché il pil calerebbe al 9%. L'impatto negativo ci sarebbe per il trascinamento sul trimestre successivo (gennaio-marzo 2021 ndr) ma il 2020 si chiuderebbe con il -9%. Abbiamo un margine persino per un quarto trimestre molto negativo, e noi speriamo che non sarà così negativo, ma tutto dipenderà dall'evoluzione della pandemia e dalle misure che saranno prese per contrastarla'' ha concluso Gualtieri.

In precedenza il ministro dell'economia aveva annunciato che, entro metà novembre, circa 300-350mila aziende riceveranno un indennizzo per i mesi difficili della pandemia superiore a quello precedente.

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