21:50 03 Dicembre 2020
Politica
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Il leader di Forza Italia definisce inaccettabile il comportamento del governo e ritiene necessario un cambio di passo. "Verrà anche il tempo nel quale dovremo chiedere conto delle responsabilità", afferma in un'intervista rilasciata a Libero.

“Se il Governo ci avesse ascoltati non saremmo in questa situazione”. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, bacchetta il premier Conte e ritiene il governo responsabile della situazione per aver agito senza coinvolgere l'opposizione, afferma in un'intervista rilasciata al quotidiano Libero. 

Il Cavaliere, che di recente ha superato un periodo di degenza per polmonite causata dal COVID-19, rivendica di essersi posto in maniera costruttiva nei confronti del governo, rinunciando alla linea più aggressiva dei suoi alleati all'opposizione, in questi mesi di emergenza sanitaria, ma ritiene che "il comportamento del governo sia inaccettabile" ed è necessario "un cambio di passo". 

"In queste settimane ho evitato di criticare il Governo perché di fronte all’emergenza questo è il momento del lavoro costruttivo e non delle recriminazioni ma certamente è necessario un cambio di passo. È inaccettabile che in una situazione drammatica come questa il governo non accetti il contributo costruttivo delle opposizioni", afferma.

Secondo Berlusconi l'esecutivo ha la responsabilità di lasciarsi sorprendere impreparato dall'aumento di contagi, senza aver messo in campo provvedimenti efficaci a contenere la seconda ondata.

Responsabilità imperdonabile rifiutare il Mes

La maggiore "imperdonabile" responsabilità del governo è stata quella di "aver continuato a rifiutare i soldi del Mes, facendoci trovare di nuovo impreparati con le strutture sanitarie sull’orlo del collasso”.

"Verrà anche il tempo nel quale dovremo chiedere conto delle responsabilità, che non sono poche, malgrado le circostanze siano obbiettivamente eccezionali", sottolinea. 

Il lockdown

La chiusura è "inevitabile", ma "non è giusto, anzi è davvero ingiusto, che a pagare il prezzo di questa crisi siano alcune categorie, siano i titolari di attività che avevano fatto di tutto per rispettare le regole”, prosegue Berlusconi. 

Berlusconi sembra raccogliere gli slogan delle piazze in agitazione nell'ultima settimana, ristoratori, baristi, autonomi, Partite Iva che urlano allo Stato: "tu ci chiudi tu ci paghi". 

“Una regola - specifica - dovrebbe essere chiara: non si chiude nessuna attività, se non si risarcisce in tempi certi chi la svolge. I tempi per gli indennizzi debbono essere immediati e gli indennizzi debbono essere versati direttamente sui conti di chi si trova in una così conclamata difficoltà”, spiega Berlusconi.

La decisione di chiudere va lasciata agli scienziati, "solo loro possono valutare come combattere al meglio questo virus subdolo e tremendo”, ma una chiusura totale "sarebbe una catastrofe. Ma la mia - conclude l’ex premier - è, appunto, una speranza”.

Il documento dell'opposizione

Sabato sera, i leader dell'opposizione hanno firmato un documento congiunto con cui dicono no all'ipotesi di una cabina di regia, proposta dal governo in seguito all'apertura di Conte, e ribadiscono la centralità del parlamento come luogo del confronto per assumere le decisioni sull'emergenza sanitaria in corso. 

Tags:
Coronavirus, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Italia
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