04:00 29 Novembre 2020
Politica
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Il ministro degli Interni risponde in maniera piuttosto diretta alle accuse del leader del Carroccio, che ieri aveva invocato le dimissioni della Lamorgese dopo aver appreso che l'attentatore tunisino di Nizza era sbarcato a settembre a Lampedusa.

Sull'onda lunga delle polemiche relative al fatto che l'attentatore di Nizza sia giunto in Europa dopo essere sbarcato in Italia a Lampedusa, il ministro degli Interni Luciana Lamorgese, ha voluto fare chiarezza sulla questione, difendendo l'operato del Governo in materia di sicurezza:

È il momento di fermare le polemiche, responsabilità non ce n'è da parte nostra", sono state le parole della Lamorgese, intervenendo ai microfoni di Sky Tg24 sul caso dell'attentato avvenuto nella città provenzale.

Il ministro non ha quindi risparmiato una critica diretta al leader della Lega Matteo Salvini il quale, appreso dell'identità del terrorista, ieri aveva immediatamente invocato le dimissioni della stessa Lamorgese e del governo:

"In passato devo dire che casi analoghi purtroppo si sono verificati e allora mi chiedo come mai le forze di opposizione, che oggi si sono scusate con la Francia, a cui io manifesto tutta la mia solidarietà, come mai non hanno ritenuto di scusarsi in altri casi gravi che si sono verificati. E parlo degli attentati alla metropolitana di Londra, London Bridge nel 2017 e l'attentato alla Rambla del 17 agosto 2017", ha incalzato la Lamorgese, definendo poi i decreti sicurezza di Salvini degli strumenti che sono stati unicamente utili a "creare insicurezza".

Chi era l'attentatore di Nizza

Secondo quanto confermato da fonti degli apparati di sicurezza italiani, il tunisino Brahim Aoussaoui nato il 29 marzo del 1999 e autore dell'attentato terroristico di Nizza, prima di recarsi in Francia era giunto in Europa sbarcando sull'isola di Lampedusa lo scorso 20 settembre assieme ad altri migranti.

Dopo aver effettuato il periodo di quarantena, era stato trasferito in un Centro per migranti a Bari il 9 ottobre. Gli investigatori stanno ora ricostruendo tutte i movimenti successivi e le modalità che hanno consentito all'uomo di lasciare il Centro e raggiungere la Francia. 

A quanto risulta, l'attentatore aveva anche ricevuto un ordine di espulsione dal territorio italiano, con invito a rimpatrio. Dall'Italia avrebbe raggiunto poi la Francia in modo clandestino.

L'attentato di Nizza

Il 29 ottobre, intorno alle ore 09:00 del mattino l'attentatore si è avventato con un coltello su delle persone che si trovavano nei pressi della basilica di Notre Dame a Nizza. Come confermato dal presidente francese Emmanuel Macron sono tre le vittime dell'attacco. L'attentatore, a sua volta ferito, è invece stato immediatamente fermato dalle forze dell'ordine.

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