04:27 29 Novembre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (122)
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Il Cremlino ha fatto sapere mediante una nota che il presidente Vladimir Putin ha avuto colloqui telefonici con il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan. La telefonata è stata incentrata sul conflitto nel Nagorno-Karabakh, ma anche la Siria e la crisi libica sono entrate nella discussione.

Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso telefonicamente con il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan dell'evoluzione della situazione nella zona di conflitto del Nagorno-Karabakh, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino.

"È stato discusso lo sviluppo degli eventi nella zona del conflitto del Nagorno-Karabakh. La parte russa ha espresso profonda preoccupazione per le ostilità in corso, così come per il coinvolgimento sempre più ampio dei terroristi del Medio Oriente negli scontri", si legge nella nota.

Si aggiunge che Putin ha informato Erdogan dei contatti con le leadership di Azerbaigian e Armenia e sui passi intrapresi per ottenere un cessate il fuoco tempestivo e frenare la crisi.

"Si è deciso di continuare il coordinamento a livello di ministeri di politica estera e difesa di Russia e Turchia, nonché dei servizi d'intelligence", si legge nel messaggio.

Relativamente alla Siria, è stata rilevata l'importanza degli sforzi congiunti per l'attuazione degli accordi sulla stabilizzazione nella provincia di Idlib e nella zona oltre l'Eufrate.

Sulla crisi libica i due leader hanno discusso le prospettive di un'ulteriore normalizzazione in Libia, intensificazione dei negoziati di pace.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (122)
Tags:
Vladimir Putin, Recep Erdogan, Turchia, Russia, Armenia, Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Azerbaigian
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