10:05 25 Novembre 2020
Politica
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Le tensioni tra Atene e Ankara sono cresciute ad agosto, quando il ministero degli Esteri greco ha esortato la Turchia ad interrompere immediatamente le sue attività di trivellazione "illegali" nel Mediterraneo orientale, avvertendo allo stesso tempo che Atene si difenderà in caso di necessità.

La Russia esorta la Grecia e la Turchia a prendere provvedimenti per smorzare le tensioni nel Mediterraneo orientale ed è pronta a ricoprire il ruolo di mediatore in questa contesa, ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante un incontro con il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

"Occorre prendere misure il prima possibile per allentare le tensioni e passare alla soluzione di tutti i problemi emersi, ce ne sono molti, attraverso negoziati direttamente tra le parti interessate. Questo vale anche per le questioni che sono disciplinate dal Convenzione del 1982 sul diritto del mare, comprese le tematiche in cui i diritti degli Stati vicini si intersecano e richiedono una soluzione negoziata attraverso il dialogo diretto", ha detto Lavrov nell'incontro con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Il capo della diplomazia russa ha osservato che Mosca ha rapporti stabili e buoni con i Paesi della regione.

"Se ci sarà la volontà e l'interesse dei nostri partner, saremo pronti a dare assistenza in ogni modo possibile per normalizzare la situazione", ha aggiunto Lavrov.

Le relazioni tra Grecia e Turchia sono peggiorate in agosto dopo che Atene ha chiesto alla Turchia di interrompere immediatamente le sue attività di trivellazione "illegali" nel Mediterraneo orientale. L'esortazione di Atene è arrivata dopo che la nave di ricerca turca Oruc Reis ha avviato un'analisi sismica in una zona contesa del Mar Mediterraneo a sud di Antalya e ad ovest di Cipro.

In risposta alle critiche della Grecia, la Turchia ha affermato che la stessa Atene ha violato i diritti della piattaforma continentale di Ankara raggiungendo un accordo con l'Egitto sulla creazione di una zona economica esclusiva.

Dopo aver affrontato la pressione della comunità internazionale sulle sue attività di esplorazione del gas nel Mediterraneo orientale, la Turchia ha riportato la nave Oruc Reis in patria a metà settembre. Tuttavia, in seguito ha rimandato la nave nuovamente nell'area contesa non appena dalla Grecia sono riprese le critiche per aver messo in pericolo la sicurezza regionale.

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Turchia, Grecia, Politica Internazionale, Diplomazia Internazionale, Sergej Lavrov, Russia
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