17:03 24 Novembre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
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Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino.

In particolare il capo di Stato russo ha informato il suo omologo delle misure per prevenire un'ulteriore escalation del conflitto nel Nagorno-Karabakh e agevolare la ripresa dei negoziati per risolvere l'annosa crisi.

I presidenti hanno inoltre confermato la propria disponibilità a perseguire uno stretto coordinamento tra Mosca e Parigi come copresidenti del Gruppo di Minsk dell'Osce, nonché tramite il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Inoltre Putin ha espresso tutto il suo cordoglio a Macron per il brutale assassinio dell'insegnante avvenuto nei giorni scorsi.

"In questo contesto è stato confermato l'interesse reciproco a intensificare gli sforzi congiunti per combattere il terrorismo e la diffusione dell'estremismo", ha osservato l'ufficio stampa del Cremlino.

Decapitazione del prof

Venerdì scorso nel pomeriggio una persona ha decapitato un professore presso l'istituto scolastico a Conflans-Sainte-Honorine, vicino a Parigi. L'assassino era un ceceno da anni trapiantato in Francia.

L'uomo assassinato era un insegnante di storia che dava lezioni ai suoi studenti di libertà di parola e mostrava caricature del profeta Maometto.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha qualificato il brutale assassinio come un attacco terroristico.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (121)
Tags:
Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Vladimir Putin, Emmanuel Macron, Russia, Francia
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