06:11 24 Ottobre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
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Baku non rispetta il cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh, la situazione nella regione sarà discussa nell'incontro di domani tra il ministro degli Esteri armeno Zohrab Mnatsakanyan e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, ha detto a Sputnik l'ambasciatore armeno a Mosca Vardan Toganyan.

Secondo il diplomatico, l'agenda dei colloqui comprende tutto l'insieme delle questioni bilaterali, tuttavia "può cambiare in base ai cambiamenti del corso degli eventi", pertanto è impossibile dire qualcosa.

"La questione della tregua è già stata discussa dai ministri, c'è stata una conversazione telefonica. Certo, la situazione nella regione e nella zona di conflitto presuppone la discussione di nuove questioni", ha detto l'ambasciatore, rispondendo alla domanda se la questione della rottura della tregua sarà discussa nell'incontro di lunedì.

"Vedremo. Anche se il cessate il fuoco non è rispettato, le città ed i centri abitati sono stati sottoposti a bombardamenti di artiglieria, abbiamo registrato questo fatto. Le nostre forze armate hanno già denunciato il mancato rispetto del cessate il fuoco da parte dell'Azerbaigian. Ci auguriamo che Baku osservi ciò che è stato raggiunto a Mosca venerdì", ha rilevato l'ambasciatore.

In precedenza il presidente armeno Armen Sargsyan ha affermato che non ci sono alternative ai negoziati del Karabakh.

"Dopo due settimane di pesanti combattimenti, la Repubblica dell'Artsakh (il nome stesso di Karabakh - ndr), il popolo dell'Artsakh ha dimostrato di essere invincibile anche nella lotta contro Azerbaigian, Turchia e gruppi terroristici islamici portati nella regione. Non c'è altra soluzione che tornare al tavolo dei negoziati e discutere nel nome del futuro del Nagorno-Karabakh e dell'intera regione", l'ufficio stampa del presidente armeno riporta le sue parole pronunciate durante il" Vertice di pensiero armeno" svoltosi in videoconferenza.

Si evidenzia che il presidente armeno ha nuovamente apprezzato molto il ruolo della Russia nel contribuire a porre fine alle ostilità.

Escalation nel Nagorno-Karabakh

I combattimenti sulla linea di contatto nel Nagorno-Karabakh sono iniziati il ​​27 settembre. Armenia e Azerbaigian si accusano a vicenda di aver riacceso il conflitto, il governo indipendentista filo-armeno della repubblica non riconosciuta denuncia bombardamenti di artiglieria delle forze azere su centri abitati, compresa la capitale Stepanakert. L'Armenia ha dichiarato la legge marziale e - per la prima volta - la mobilitazione generale, sostenendo che Ankara sostiene attivamente Baku. In Azerbaigian è stata invece introdotta una mobilitazione parziale.

I leader di Russia, Stati Uniti e Francia hanno invitato le parti opposte a porre fine agli scontri e ad impegnarsi ad avviare negoziati senza precondizioni. La Turchia ha dichiarato che fornirà all'Azerbaigian qualsiasi sostegno richiesto sullo sfondo di un altro aggravamento della situazione nel Nagorno-Karabakh.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
Tags:
Azerbaigian, Armenia, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Nagorno-Karabakh
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