12:07 20 Ottobre 2020
Politica
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Incontro tra i ministri degli esteri di Grecia e Turchia a margine del forum internazionale sulla Sicurezza di Bratislava: si aprono spiragli di dialogo tra i due paesi.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha affermato che durante i colloqui ai margini del forum internazionale sulla sicurezza GLOBSEC 2020 a Bratislava con il suo omologo greco Nikos Dendias è stato accordato il proseguimento del dialogo tra i due paesi sulla crisi nel Mediterraneo orientale.

"Abbiamo tenuto i colloqui "in piedi" con Dendias a Bratislava, sono durati circa 20 minuti. Abbiamo convenuto che sarebbe utile proseguire con i negoziati sul Mediterraneo orientale per consolidare le misure di fiducia. Abbiamo discusso le possibili date", ha dichiarato Cavusoglu all'emittente turca NTV.

I rapporti tra la Grecia e la Turchia hanno subito un brusco inasprimento, quando lo scorso 10 agosto Ankara ha annunciato che la sua nave di ricerca Oruc Reis ha avviato operazioni di rivelamento sismico nel Mediterraneo orientale, in una zona che la Grecia considera la sua zona economica esclusiva.

Subito dopo il rilascio dell'avviso a riguardo di Navtex, è stato convocato il Consiglio di sicurezza nazionale greco.

È stato riferito che le forze armate greche sono in massima allerta. La Turchia ha condotto le ricerche anche in un'area che Cipro considera propria zona economica esclusiva.

A metà settembre Ankara ha ritirato la nave Oruc Reis e le navi militari dalla zona contesa nel Mediterraneo orientale.

In seguito, il 22 settembre, il ministero degli Esteri greco ha annunciato che è stato raggiunto un accordo tra le parti sul riavvio dei colloqui esplorativi, interrotti nel 2016. Il 61° round di tali trattative è atteso prossimamente a Istanbul.

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