04:56 24 Ottobre 2020
Politica
URL abbreviato
4214
Seguici su

Parigi e Berlino invieranno ai paesi dell'Unione Europea le proprie proposte di sanzioni alla Russia per il caso Navalny. Lo si apprende da un comunicato congiunto dei ministri degli Esteri di Francia e Germania.

Il comunicato afferma che Francia e Germania hanno più volte invitato la Russia a fare luce sulle circostanze dell'avvelenamento di Navalny e su coloro che hanno perpetrato il crimine.

"Nessuna spiegazione credibile è stata finora fornita dalla Russia. In tale contesto riteniamo che non ci sia altra spiegazione plausibile per l'avvelenamento del signor Navalny che una responsabilità e un coinvolgimento della Russia", si legge nel comunicato.

Le sanzioni proposte da Francia e Germania riguarderanno persone fisiche:

"Traendo le conclusioni dalla situazione, Francia e Germania invieranno ai loro partner europei le proposte per ulteriori sanzioni. Queste proposte interesseranno persone che consideriamo responsabili di questo crimine e violazione delle norme internazionali, a causa delle loro funzioni ufficiali, e le persone coinvolte nel programma Novichok", dichiara il documento.

La posizione della Russia

Mosca ha ripetutamente dichiarato che Berlino non ha informato Mosca delle sue conclusioni sul caso Navalny. Inoltre, il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che la Russia è ancora in attesa di una risposta dalla Germania ad una richiesta ufficiale su questa situazione.

La portavoce del ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova ha osservato che in un mese la Russia ha inviato alla Germania tre richieste di assistenza legale sulla situazione con Navalny, rimaste senza risposta.

Il pubblico ministero e la polizia della Russia hanno atti istruttori nel giorno del ricovero di Navalny in ospedale di Omsk. Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha osservato che de facto le azioni investigative sul caso Navalny sono in corso, e se l'uso di una sostanza velenosa sarà confermato, le indagini saranno avviate anche de iure.

Peskov ha sottolineato che la Russia è pronta a cooperare con l'Europa sul caso Navalny, ma necessita ulteriori informazioni da Parigi e Berlino.

Bundesnachrichtendienst, il servizio intelligence della Repubblica Federale Tedesca, ha avuto l'accesso all'aggressivo chimico Novichok negli anni '90. Le autorità tedesche non hanno negato il fatto.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook