14:28 31 Ottobre 2020
Politica
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L'eurodeputata leghista Luisa Regimenti ha duramente criticato la modifica dei decreti sicurezza, che apre alla protezione internazionale e vieta i respingimenti, ravvisando un rischio per la salute dei cittadini dovuto all'emergenza sbarchi.

"La cancellazione dei decreti sicurezza da parte del Governo Conte non è un intervento contro il leader della Lega Salvini, ma contro il popolo italiano", queste le parole con cui l'eurodeputata leghista Luisa Regimenti ha commentato il provvedimento di modifica dei decreti sicurezza di Matteo Salvini, nel corso di un'intervista a Radio Sparlamento, in occasione della presentazione del suo libro “L’Europa alla prova del Coronavirus. Una sfida o un'occasione mancata?”, edito da oVer Edizioni.

"Cedendo ai trafficanti e agli scafisti - prosegue la Regimenti - non si tutela la salute dei cittadini, già abbondantemente minata da un'immigrazione che sembra inarrestabile. All’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 si aggiunge quella creata dai continui sbarchi sulle nostre coste meridionali. La modifica ai decreti sicurezza - aggiunge - di cui tanto si compiacciono personaggi come Renzi, apre scenari pericolosi, come dimostra l’allarme lanciato dal Presidente della Regione Siciliana Musumeci, che ha denunciato le enormi difficoltà nella gestione dell’accoglienza nei centri dedicati, ormai inadeguati a ricevere ospiti in sicurezza sanitaria".

L'eurodeputata ha poi ricordato come "malattie infettive diffusive, come tubercolosi, epatite, scabbia, meningite sono un rischio reale che sarà complicatissimo arginare, per non parlare dei tanti casi di insufficienza respiratoria e cardiocircolatoria, causati dalla totale assenza di presidi salvavita. Ma non resteremo a guardare e proporremo iniziative contro questa scellerata decisione politica”, ha concluso.

Il governo riscrive i decreti sicurezza

Con una seduta durata meno di un'ora, il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera, su proposta del premier Giuseppe Conte, del ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, un nuovo decreto-legge che manda in soffitta i precedenti voluti da Matteo Salvini, introducendo disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifica agli articoli 131-bis e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento e di contrasto all’utilizzo distorto del web.

Il provvedimento modifica la disciplina vigente in materia di requisiti per il rilascio del permesso di soggiorno per esigenze di protezione del cittadino straniero, di limiti all’ingresso e transito nelle acque territoriali, con la ridefinizione delle sanzioni, e di inapplicabilità della causa di non punibilità per “particolare tenuità del fatto” ad alcune fattispecie di reato.

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migrazione, Lega, Italia
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