05:47 24 Ottobre 2020
Politica
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Alla luce dell'esito dei ballottaggi, il ministro degli Esteri replica a Di Battista e difende l'alleanza del PD, un "modello vincente" deciso dalla base.

"In tutti Comuni dove ci siamo presentati in coalizione abbiamo vinto. Da Pomigliano a Matera, passando per Giugliano e Caivano. Io sono andato a sostenere i nostri candidati perché sono persone in carne ed ossa, pulite, con la schiena dritta, con dei valori, a dimostrazione del fatto che il M5S non rinuncia affatto ai suoi”. Così Luigi di Maio commenta l'esito elettorale dei ballottaggi alle comunali, in una intervista a La Stampa. 

“C'è un modello vincente che sta pagando e va sfruttato al massimo, permettiamo a tutti i territori di utilizzarlo e facciamo un accordo per le comunali del 2021”, replica ad Alessandro Di Battista, che aveva definito "la morte nera" un'alleanza strutturale del movimento con il PD. “Questo processo è stato sostenuto da un voto dei nostri iscritti con una delle votazioni più partecipate di sempre - sottolinea - E se la base traccia una strada il M5S deve seguirla”.

La polemica fra il ministro degli Esteri e il suo competitor al'interno del M5S non si smorza. 

“La maggior parte dei sindaci eletti in queste amministrative sono espressione del movimento o civici. Le scelte territoriali si basano sulla fiducia verso i nostri portavoce sul territorio. Bisogna saper ascoltare, nessuno può avere la presunzione di essere il custode della verità assoluta. Io, anche stavolta, ci ho messo la faccia. Come era già successo col referendum quando il No era in rimonta. Per ricevere bisogna dare”. 

“Vado sul concreto: qui stiamo governando un Paese. - prosegue - L'Italia è la settima potenza mondiale, non il parco giochi sotto casa. Serve responsabilità, soprattutto in questa fase. Questo non vuol dire che tutto è perfetto. Forse sarebbe stato più facile starsene con le mani in mano, a puntare il dito dall'opposizione, non c'è dubbio. Ma gli italiani ci hanno dato un mandato preciso, ci hanno chiesto di esserci e l'esito referendario lo ha confermato”.

Sul futuro dei cinquestelle Di Maio esclude una scissione e assicura che il movimento non si trasformerà in un partito

"Siamo il M5S, la nostra identità è chiara. Qui non si tratta di svegliare le coscienze, ma di trovare una sintesi intorno ai temi e ai valori. E poi di finalizzarla su una leadership forte”.

La polemica con Di Battista

Lo scorso primo ottobre, durante la trasmissione Piazza Pulita, Alessandro Di Battista aveva duramente contestato l'alleanza con il PD e messo in discussione la linea politica. 

"Così facendo il M5S e si diventerà un partito più come l'Udeur", aveva detto Di Battista, paragonando l'alleanza con il PD alla "morte nera".

A Di Battista ha subito risposto Roberto Fico, presidente della Camera, intervenendo a Sky Tg 24. 

"Non la penso così. Se proviamo ad analizzare anche un po’ freddamente i dati, cosa che io solitamente non faccio, vediamo che dopo l’accordo con il Pd e quindi il cambio del Governo il Movimento ha fermato a livello nazionale l’emorragia di voti e si è ripreso”, ha detto Fico. 

Anche Morra, alla luce dei risultati del voto per le amministrative, ha preso le distanze da Di Battista. 

"La morte nera, per me, è l'alleanza con il potere per il potere. Un tipo di morte nera - per così dire - che viveva, ad esempio, nell'abbraccio con la Lega", ha dichiarato in un'intervista di oggi a La Repubblica.

Tags:
Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, M5S, PD, Italia
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