20:24 24 Ottobre 2020
Politica
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
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Il ministero degli Esteri turco ha considerato il bombardamento della città azerbaigiana di Ganja come una violazione dei principi del diritto internazionale umanitario.

"Gli attacchi odierni dell'Armenia contro la popolazione civile a Ganja, la seconda città più grande dell'Azerbaigian, sono una nuova manifestazione della posizione illegale dell'Armenia. Condanniamo questi attacchi. Di fronte alle sconfitte nei territori azerbaigiani occupati, l'Armenia viola tutti i principi del diritto umanitario, principalmente le Convenzioni di Ginevra, e attacca i centri civili al di fuori dei territori considerati zona di conflitto per l'occupazione", si legge in una nota del ministero degli Esteri turco.

I diplomatici turchi hanno aggiunto che questo testimonia "la disperazione in cui si trova l'Armenia".

Ankara sostiene in toto l'Azerbaigian che, "nonostante le provocazioni dell'Armenia, usa il diritto all'autodifesa derivante dal diritto internazionale entro i confini internazionalmente riconosciuti e fa ogni sforzo per non danneggiare la popolazione civile", ha rilevato il dicastero diplomatico di Ankara.

In precedenza, il ministero degli Esteri azero aveva affermato che a seguito di attacchi missilistici contro la città di Ganja delle forze armene, un civile è rimasto ucciso e quattro sono stati i feriti.

Yerevan in precedenza aveva affermato che dal territorio dello Stato armeno non venivano condotti bombardamenti contro l'Azerbaigian.

Successivamente il presidente della repubblica non riconosciuta del Nagorno-Karabakh ha annunciato di aver ordinato la fine dell'attacco missilistico contro le strutture militari a Ganja per evitare vittime tra i civili.

In precedenza il premier armeno Nikol Pashinyan aveva affermato che l'attacco al Nagorno-Karabakh dell'Azerbagian ha un'intensità di fuoco senza precedenti.

Escalation nel Nagorno-Karabakh e storia del conflitto

La situazione nella regione contesa del Caucaso meridionale è peggiorata domenica, dopo che Armenia e Azerbaigian hanno dato vita a reciproci scontri a fuoco e provocazioni militari lungo la linea di contatto. L'escalation ha spinto entrambi i Paesi a introdurre la legge marziale e la mobilitazione.

Il conflitto nella regione è iniziato nel febbraio del 1988, quando la Regione Autonoma del Nagorno-Karabakh a maggioranza armena proclamò l'indipendenza dalla Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian. Nell'area è scoppiato un conflitto armato tra il 1992 al 1994, da allora sono stati avviati negoziati per la normalizzazione del conflitto con la mediazione del gruppo di Minsk dell'OSCE, guidato da Russia, Stati Uniti e Francia.

L'autoproclamata Repubblica, che formalmente fa parte dell'Azerbaigian, ha cercato il riconoscimento internazionale, con il premier armeno Nikol Pashinyan che ha proseguito i tentativi alla luce delle crescenti tensioni nell'area contesa.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
Tags:
Turchia, Nagorno-Karabakh, Situazione nel Nagorno-Karabakh, Armenia, Azerbaigian
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