14:08 31 Ottobre 2020
Politica
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Le autorità tedesche hanno trasferito informazioni relative al presunto avvelenamento dell'attivista dell'opposizione russa Alexey Navalny all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) il 9 settembre, con la stessa Opcw che ha annunciato la scorsa settimana che avrebbe fornito "assistenza tecnica" a Berlino sulla questione.

Il ministero degli Esteri russo ha accusato l'Opcw di agire in modo improprio e di essere stato parzialmente coinvolto nella gestione del caso del presunto "avvelenamento" di Alexey Navalny.

"Il ruolo della segreteria tecnica dell'Opcw in questa situazione è abbastanza discutibile. Di particolare rilevanza è il fatto che da quando il direttore generale dell'Opcw Fernando Arias ha ricevuto informazioni sul presunto 'avvelenamento' del signor Navalny dalla parte tedesca il 3 settembre 2020, la segreteria tecnica ha preso alcune "misure preparatorie" in previsione di una richiesta dalla Germania e si è mantenuta in contatto costante con Berlino", si legge in una nota del dicastero diplomatico russo rilasciata oggi.

"Questa circostanza espone chiaramente il giudizio distorto e il pregiudizio politico della segretaria tecnica, che non ha mai menzionato la sua cooperazione attiva con Berlino quando interagisce con la missione permanente russa all'Opcw", ha aggiunto il ministero.

Accusando l'OPCW di fornire "assistenza" alla Germania nel caso Navalny senza un mandato appropriato per farlo, Mosca ha accusato la segreteria tecnica di questa organizzazione di "superare il suo mandato e violare la Convenzione sulle armi chimiche", che "non prevede alcun ruolo per la segreteria tecnica nei procedimenti pre-investigativi e investigativi svolti dagli Stati membri all'interno della loro legislazione".

L'OPCW ha annunciato formalmente che avrebbe fornito alla Germania assistenza nel caso Navalny il 17 settembre, osservando che aveva "adottato misure preparatorie specifiche per essere pronta a rispondere a qualsiasi richiesta dalla Germania" subito dopo essere stata informata del presunto avvelenamento di Navalny con un agente nervino del gruppo Novichok il 3 settembre. L'agenzia all'epoca insisteva sul fatto che, insieme alla Germania, "sono stati mantenuti contatti anche con altri Stati membri della Convenzione sulle armi chimiche".

In merito al caso Navalny, ieri il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva parlato di condotta poco seria di Opcw e Germania per la mancanza di collaborazione mostrata in relazione alle richieste ufficiali giunte da Mosca.

Che cosa è successo ad Alexey Navalny

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk il 20 agosto dopo essersi sentito male su un aereo che da Tomsk lo avrebbe dovuto riportare a Mosca. In base ai risultati degli esami, i medici di Omsk hanno diagnosticato un disturbo metabolico che hanno indotto un forte calo della glicemia. Non è ancora chiaro cosa l'abbia causato, ma secondo i medici di Omsk, non sono stati trovati veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente l'esponente dell'opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania, dove è stato ricoverato presso la clinica Charite di Berlino.

A inizio settembre, il governo tedesco ha annunciato con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico utilizzato per la guerra chimico-batteriologica.

Il presunto avvelenamento di Navalny ha spinto molti funzionari europei a chiedere l'imposizione di ulteriori sanzioni alla Russia. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che Mosca risponderà reciprocamente se i paesi occidentali imporranno nuove misure restrittive in relazione al caso Navalny.

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Armi chimiche, Alexey Navalny, Germania, Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche - OPAC, Russia
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