01:04 30 Ottobre 2020
Politica
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La missione diplomatica russa negli Stati Uniti ha accusato Facebook di censura in relazione alla chiusura di una serie di account, definendoli esempi "francamente casuali o assurdi", comprese le infografiche di RIA Novosti sulle Isole Curili meridionali, che il social network cita come violazione della sua politica.

Giovedì Facebook ha annunciato il blocco di tre reti d'account russi per violazioni della "politica di intervento estero o governativo".

"Infografica di RIA Novosti sulle isole Curili meridionali. Se Facebook dubita della loro appartenenza alla Russia, il management mette in dubbio le decisioni della Conferenza di Yalta del 1945 e i risultati della Seconda Guerra Mondiale. Sembra revisionismo (o revanscismo)", si afferma in un post pubblicato sulla pagina Facebook della missione diplomatica russa a Washington.

I diplomatici hanno elencato i temi dei conti cancellati, che includevano le proteste e le elezioni in Bielorussia, la politica di Russia e Ucraina, le relazioni Russia-NATO, le relazioni della Russia con i Paesi vicini e le critiche alla politica estera statunitense.

"Si deduce che non è auspicabile che gli utenti russi parlino degli argomenti sopra elencati... Questa è censura", osserva l'Ambasciata russa.

La missione diplomatica ha invitato il management del social network a smettere di evitare comunicazioni costruttive con le autorità russe e ad avviare un dialogo normale su questioni di interesse per entrambe le parti.

"Per gli utenti russi, Facebook ha cessato di essere uno spazio per il libero scambio di informazioni. La discriminazione è evidente", riassume il post dell'Ambasciata.

All'inizio dell'estate appena conclusasi Facebook ha annunciato che avrebbe iniziato ad etichettare i media russi, cinesi ed altri controllati da Stati stranieri, così come avrebbe bloccato le loro pubblicità dedicate agli utenti statunitensi.

Tags:
Social Network, Russia, Facebook, USA
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