14:15 24 Ottobre 2020
Politica
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Roberto Fico non crede a una spaccatura del Movimento 5 Stelle, è importante ritornare all'identità anti establishment, ai temi cari al movimento. E sui migranti questa è una fase nuova.

“Chiaro che dobbiamo ritrovare una nuova collocazione anche identitaria.” dice Roberto Fico, ospite di Radio24, riferendosi alla crisi tutta interna al M5S che dalle elezioni regionali ne è uscito ampiamente battuto.

Noi siamo anti-casta, ma è chiaro che nel momento in cui entriamo “nei palazzi di governo possono nascere delle contraddizioni che devono essere chiarite” dice Fico provando a delineare i punti su cui il Movimento 5 Stelle dovrà dibattere per ritrovare se stesso.

Il M5s deve tornare alle tematiche che gli sono proprie come la legge sull’acqua pubblica che tolga questo bene primario dalle mani di chi vuol fare profitto.

E per quanto riguarda la spaccatura del Movimento, Fico ritiene che “non ci sarà. Ogni volta che il movimento vive periodi difficili poi alla fine l’importante è sedersi tutti intorno a un tavolo” e giungere a una sintesi. E questa sintesi potrebbero essere gli Stati generali congelati dalla pandemia.

Fico ci tiene a sottolineare che in questo processo non “deve prevalere l’interesse personale ma il bene del movimento, il che oggi significa anche far bene al paese”.

Revisione dei regolamenti parlamentari

Con il sì degli italiani al taglio dei parlamentari le riforme dei regolamenti del parlamento dovranno necessariamente essere fatti.

“I regolamenti di Camera e Senato devono essere per forza modificati” dice Fico e non si possono più rinviare perché c’è un obbligo imposto da una Costituzione che ora prevede un numero di parlamentari ridotto.

“Non possiamo lasciare la prossima legislatura con un numero ridotto di parlamentari e i vecchi regolamenti. Dobbiamo fare un nuovo regolamento che si basi sul nuovo numero di parlamentari”, aggiunge Fico.

Sui migranti

L’iniziativa dell’Unione Europea di mettere mano al tema della redistribuzione dei migranti superando il Regolamento di Dublino è una cosa importantissima dice Roberto Fico, perché “fino a poco tempo fa parlare di revisione del Regolamento era impensabile”.

Per l’Italia è già un grande risultato sentir dire alla von der Leyen che tutto il carico dell’accoglienza non può ricadere sul primo Paese di accoglienza.

“Ora bisogna lavorare su di un nuovo Regolamento di Dublino che metta d’accordo tutti”, dice il presidente della Camera dei deputati.

Il Regolamento può essere modificato secondo Fico, perché ora c’è “una Commissione che mette al centro dell’agenda una questione così importante” come il fenomeno delle migrazioni.

Ieri, infatti, Ursula von der Leyen ha sottolineato come le migrazioni verso l’Europa siano un fatto storico e come esso abbia forgiato ciò che l’Europa è oggi. Quindi non si può pensare alle migrazioni come a un tema passeggero e per questo va affrontato in modo più ampio e strutturale.

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