14:36 30 Ottobre 2020
Politica
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Il leader del Carroccio ha commentato a Il Corriere della Sera il risultato delle elezioni regionali ed amministrative appena concluse: "Non nego le delusioni di Toscana, Puglia e Campania. Ma le Amministrative sono state molto buone".

All’indomani del risultato elettorale delle regionali il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato gli esiti delle votazioni a Il Corriere della Sera.

"Non nego le delusioni di Toscana, Puglia e Campania. In realtà, per rimanere al dato più recente, le Amministrative sono state molto buone. Strappiamo diversi comuni al centrosinistra, Macerata al primo turno con candidato nostro e siamo al ballottaggio a Reggio Calabria, Matera, Arezzo. Per il Sud, proporrò alla coalizione di scegliere gente che viene dall’impresa e dalle professioni. Anche senza tessere di partito in tasca. L’alleanza si deve allargare", ha affermato Salvini.

Offerta sbagliata quella al Sud, dobbiamo valutare come abbiamo sbagliato

"Al Sud, in Puglia e in Campania, è stata l’offerta del centrodestra in generale a non essere all’altezza. Noi, certo, dovremo ragionarci. Oggi riunisco i coordinatori regionali e, dati alla mano, faremo un esame di dove e come abbiamo sbagliato. Però, in Puglia e Campania partivamo da zero. Ora, abbiamo sei consiglieri regionali. Cresciamo. Tranquillamente, senza affanni, senza smanie", commenta Salvini.

"Posso dire che in Puglia e in Campania non abbiamo intercettato la richiesta di cambiamento che veniva dai cittadini. E adesso dobbiamo guardare al futuro. Nel 2021 vanno al voto tutte le più grandi città italiane, tutte a guida Pd o 5 stelle", ha aggiunto.

Toscana: "Non dimentichiamoci che in Toscana la sinistra governa dal dopoguerra"

Sulla Toscana il leader Salvini non ha rimpianti, e si sente molto soddisfatto di aver superato il risultato ottenuto 5 anni fa in una regione dove la sinistra è sempre stata al potere.

"Susanna Ceccardi ha fatto una grandissima campagna elettorale e, mi creda, io non sottovaluto nessuno, anzi: non siamo noi che abbiamo dimenticato che si parla di una Regione in cui la sinistra governa dal dopoguerra: 5 anni fa il nostro candidato aveva preso il 20%, oggi abbiamo raddoppiato e siamo al 40", ha dichiarato.

Vittoria di Zaia in Veneto: "In quelle liste sono tutti leghisti"

Riguardo infine il Veneto e la vittoria di Zaia, Salvini rassicura che "in quelle liste sono tutti leghisti. Con Zaia non c’è mai stato né mai ci sarà il benché minimo problema e il suo risultato mi riempie di orgoglio. In Veneto ci saranno 33 consiglieri leghisti su 49. Renzi e Di Maio, invece, non entrano. Loro insieme zero. E noi, da soli, 33".

Il leader del Carroccio continua quindi a rivendicare la vittoria del centrodestra e del suo partito. La Lega e centrodestra hanno vinto in 15 regioni, il centrosinistra in 5, i Cinque Stelle in 0, portando dunque al crollo di una "delle due gambe" del governo.

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