11:36 20 Ottobre 2020
Politica
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Giuseppe Conte a sorpresa ha visitato una scuola della periferia di Roma per sincerarsi di persona delle eventuali criticità. Conte invita a guardare la situazione anche degli anni passati.

Conte a sorpresa visita l’Istituto comprensivo di Tor Bella Monaca “Dario Pagano” nella periferia di Roma, per sincerarsi di persona delle criticità delle scuole, perché dice che “i radar del governo sulla scuola non si sono spenti”.

E sulla sua posizione riguardo al taglio dei parlamentari, Giuseppe Conte dice che lui voterà sì al referendum costituzionale confermativo.

Il taglio dei parlamentari, dice il presidente del Consiglio, “non compromette la funzionalità delle Camere”.

Tornando alla scuola Conte afferma che ha scelto questa scuola perché ha una altissima percentuale di extracomunitari come studenti rispetto alla media nazionale e anche un alto numero di studenti con disabilità.

“Anche qui l’anno scolastico è ripartito in modo ordinato. Tutti quanti hanno lavorato tantissimo: personale docente, personale ATA, dirigenti e gli studenti”, dice Conte durante il punto stampa al termine della visita.

Conte elogia anche i piccoli studenti, che dice rispettano le regole: “Come spesso accade i nostri piccoli sono molto responsabili e delle volte ci insegnano anche qualcosa”.

Recovery fund per i percorsi formativi

I fondi del Recovery fund saranno utilizzati anche per finanziare i percorsi formativi dice il premier italiano.

“Abbiamo progetti allo stato embrionale per migliorare l’edilizia scolastica, per digitalizzare completamente la scuola italiana”, tra gli altri obiettivi da raggiungere con il Recovery fund rientra anche la riduzione della dispersione scolastica e il miglioramento del rapporto tra docenti e discenti.

Le criticità degli altri anni

Le criticità della scuola non sono solo di quest’anno, “voi siete giornalisti, prendete i primi giorni di scuola anche degli altri anni, è un cahier de doleance infinito”.

Lo ha detto Conte rispondendo alla domanda di chi afferma che quest’anno ci siano tante criticità nella ripartenza dell’anno scolastico, come se negli anni passati non ve ne fossero mai stati.

Tra il 24 e il 26 settembre i sindacati protesteranno con vari scioperi, alcuni anche pomeridiani.

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Giuseppe Conte, Scuola
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