03:30 24 Ottobre 2020
Politica
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Ulteriori 3 deputati del Movimento 5 stelle scelgono la protesta contro il loro partito e si autosospendono a causa delle recenti esternazioni di Davide Casaleggio.

L’emorragia di parlamentari nel Movimento 5 stelle continua. Questa volta sono 3 i deputati che si sono autosospesi per la vicenda portata a galla da Davide Casaleggio circa l’abbonamento mensile alla piattaforma Rousseau non pagato da molti parlamentari, e gestita dalla Casaleggio e Associati.

Una piattaforma che gestisce i dati personali di tutti gli iscritti e i parlamentari del M5s e che un crescente numero di esponenti grillini vorrebbero che fosse gestita direttamente dall’interno del partito.

Gli onorevoli Fabio Berardini, Carlo Ugo de Girolamo e Paolo Romano si sono autosospesi e denunciano che di fatto chi gestisce la piattaforma Rousseau “gestisce il potere all’interno del Movimento 5 Stalle”.

Per costoro quanto affermato alcuni giorni fa da Davide Casaleggio si configura come un “attacco vergognoso” al M5s nel bel mezzo della campagna politica per le regionali e le amministrative. Ed a ragione si domandano “quale gioco politico possa esserci dietro una presa di posizione così netta, in una situazione che di chiaro e ben definito non ha nulla”.

Beppe Grillo ieri era intervenuto sulla questione affermando che bisognava ringraziarli i Casaleggio.

Una anomalia grave

Il deputato Fabio Berardini lo scrive sulla sua pagina Facebook come stanno le cose con Rousseau: “non solo le fondamentali votazioni (compresa quella effettuata a Ferragosto in cui ha votato il 28% degli aventi diritto) ma anche gestire (o possedere?) i dati sensibili di tutti gli iscritti del M5S, comunicazioni, candidature, liste, votazioni: uno strumento che diventa un’arma a doppio taglio nel momento in cui, unilateralmente, si decide di adottare questo genere di atteggiamento.”

Questa è una “distorsione, un'anomalia grave, segnalata da mesi e purtroppo mai affrontata fino ad ora”, scrive ancora il deputato grillino autosospesosi con gli atri due.

Stati generali del M5s

Il deputato in 3 punti butta fuori tutto il disagio dei grillini manifestato anche da altri che di recente hanno abbandonato la realtà che prometteva di occuparsi dei problemi dei cittadini.

Berardini considera fallimentare il modello dei facilitatori annunciato a gennaio da Luigi Di Maio poco prima che si dimettesse da capo del movimento per fare posto a Vito Crimi capo ad interim.

Il deputato pentastellato sulla leadership invoca gli Stati generali che sono stati rimandati a causa della pandemia.

“È il momento di disegnare insieme una chiara indicazione della rotta da seguire se non vogliamo naufragare definitivamente e scomparire dai territori.”

Le elezioni del 20 e 21 settembre indicheranno di quanto il M5s è scomparso dai territori.

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