09:46 01 Ottobre 2020
Politica
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Il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge per la semplificazione e l’innovazione digitale, la cosiddetta legge Semplificazioni, ma con alcune osservazioni.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge di conversione del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” ed ha contestualmente inviato una lettera ai Presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Le osservazioni del Quirinale riguardano in particolare le disposizioni sulla modifica di alcun articoli del Codice della Strada, "non riconducibili alle finalità" prefissate dal decreto legge.

"Il decreto-legge intende corrispondere alla duplice esigenza di agevolare gli investimenti e la realizzazione delle infrastrutture attraverso una serie di semplificazioni procedurali, nonché di introdurre una serie di misure di semplificazione in materia di amministrazione digitale [...] il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene tuttavia diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute all’articolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili alle predette finalità e non attengono a materia originariamente disciplinata dal provvedimento" si legge nel comunicato stampa del Quirinale.

Promulgata la legge, ma no a norme eterogenee

Il presidente della Repubblica ha comunque formalizzato la promulgazione del testo, rifacendosi alla difficile situazione vissuta dal Paese nel periodo attuale.

"Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale. Invito tuttavia il Governo a vigilare affinché nel corso dell’esame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza. Rappresento altresì al Parlamento l’esigenza di operare in modo che l’attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale" conclude il testo del Quirinale.

Nella giornata di oggi anche Conftrasporto, in merito alle intenzioni del Governo di porre modifiche al codice della strada, ha dichiarato la propria intenzione di dare battaglia per non permettere che questi cambiamenti minino alla sicurezza stradale.

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