12:54 27 Ottobre 2020
Politica
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Il vertice dei sette Paesi mediterranei dell'Unione Europea (EU-Med) ha espresso pieno sostegno e solidarietà a Cipro e alla Grecia di fronte alle azioni ostili e provocatorie della Turchia ed ha inoltre proposto di espandere le sanzioni contro Ankara, secondo la dichiarazione del vertice.

L'aggravamento delle relazioni tra Grecia e Cipro da una parte e Turchia dall'altra è stato uno dei temi principali all'ordine del giorno del vertice tenutosi nella città di Ajaccio in Corsica.

"Ribadiamo il nostro pieno sostegno e solidarietà a Cipro e alla Grecia di fronte alle ripetute violazioni della loro sovranità e dei loro diritti sovrani, nonché alle azioni di confronto da parte della Turchia. Invitiamo tutti i Paesi della regione a rispettare il diritto internazionale, in particolare quello del mare, e incoraggiare tutte le parti a risolvere le loro controversie attraverso il dialogo e la negoziazione", afferma la dichiarazione, il cui testo è stato diffuso dall'ufficio stampa del primo ministro greco.

I leader dei sette Paesi hanno accolto con favore gli sforzi di mediazione dell'UE e della Germania volti a riprendere il dialogo tra Grecia e Turchia sulla questione delle zone marittime contese.

"Inoltre, accogliamo con favore l'invito del governo di Cipro a negoziare con la Turchia, rilevando che la delimitazione delle zone economiche esclusive e della piattaforma continentale dovrebbe essere affrontata attraverso il dialogo e la negoziazione in buona fede, nel pieno rispetto del diritto internazionale e in conformità con il principio di buone relazioni di vicinato", si afferma nel documento.

I leader di EU-Med si rammaricano che la Turchia non abbia risposto ai ripetuti appelli dell'Unione Europea per porre fine alle sue attività unilaterali e illegali nel Mediterraneo orientale e nel Mar Egeo.

"Riteniamo che in assenza di progressi da parte della Turchia volti al dialogo e alla cessazione di azioni unilaterali, la Ue è pronta ad elaborare un elenco di ulteriori misure restrittive che potrebbero essere discusse al Consiglio d'Europa del 24-25 settembre 2020", si afferma nella dichiarazione.

In precedenza il presidente francese Emmanuel Macron aveva sostenuto che la Turchia non è più un partner nel Mediterraneo orientale, suscitando la dura reazione del partito di governo AKP.

L'escalation nel Mediterraneo orientale

Dopo la firma di un accordo marittimo tra Atene e Il Cairo, Recep Tayyip Erdogan ha annunciato all'inizio di agosto la ripresa degli studi dei fondali alla ricerca di idrocarburi in un'area contesa del Mediterraneo orientale.

Ankara ha intensificato le perforazioni al largo di Cipro. Queste attività sono considerate "illegali" dalla maggior parte dei Paesi della regione e dell'Unione Europea. Emmanuel Macron ha denunciato una "violazione" da parte della Turchia della sovranità greca e cipriota.

Il presidente ha annunciato un rafforzamento temporaneo della presenza militare francese nella regione con il dispiegamento di due caccia Rafale e due navi della Marina francese. A seguito di questa iniziativa, la Turchia ha accusato la Francia di comportarsi "da gangster" e di "accentuare le tensioni" con la Grecia, sostenendo che non era quello che voleva e rigettando la responsabilità delle tensioni su Atene.

Tags:
Politica Internazionale, Geopolitica, Sanzioni, Mediterraneo, Unione Europea, Turchia
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