14:38 27 Ottobre 2020
Politica
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Il capo della diplomazia di Mosca Sergey Lavrov ha rimproverato alla Germania di chiedere un'indagine sul presunto avvelenamento dell'attivista d'opposizione Alexey Navalny ignorando al tempo stesso le richieste di informazioni pervenute dalla Russia.

Questa posizione, secondo Lavrov, "ricorda i precedenti stabiliti dai colleghi occidentali dopo l'avvelenamento di Salisbury, con la totale segretezza" sul luogo in cui si trovavano l'ex spia Sergey Skripal e sua figlia Julia, nonché l'inchiesta sull'abbattimento del volo MH17 nel Donbass, con le autorità olandesi che accusavano la Russia di mancanza di collaborazione nelle indagini, sebbene diversi organi ufficiali avessero proposto in più di un'occasione di fornire le informazioni disponibili ed esaminare congiuntamente tutti i fatti.

"Se la stessa logica ora prevale tra i nostri colleghi occidentali, primi fra tutti quelli tedeschi ma anche statunitensi, sarà un'ulteriore conferma che si stanno ponendo al di sopra della legge", ha detto Lavrov.

Inoltre il ministro degli Esteri russo ha aggiunto che le dichiarazioni statunitensi che cercano di collegare i funzionari russi con "l'avvelenamento" dell'oppositore Alexey Navalny sono prive di fondamento.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, in un'intervista al giornalista statunitense Ben Shapiro pubblicata sul sito web del Dipartimento di Stato, ha affermato che c'è un'alta probabilità che "l'avvelenamento" di Navalny sia stato ordinato da "alti funzionari russi".

"Ci siamo abituati alle accuse infondate", ha detto Lavrov in una conferenza stampa quando gli è stato chiesto di commentare le parole di Pompeo.

Ieri al ministero degli Esteri russo era stato convocato l'ambasciatore tedesco in Russia: i diplomatici russi hanno contestato le accuse di Berlino sul presunto avvelenamento con una sostanza del gruppo Novichok dell'oppositore russo, così come la mancanza di chiarezza e collaborazione da parte della Germania per far luce sulla vicenda.

Oggi il Cremlino ha smentito la notizia secondo cui le autorità russe istituiranno una commissione d'inchiesta per far luce sulle circostanze che hanno portato al malessere e al coma il leader dell'opposizione extraparlamentare Alexey Navalny, come affermato dal premier italiano Giuseppe Conte in un'intervista a Il Foglio.

Caso Navalny

Navalny è stato ricoverato ad Omsk il 20 agosto dopo essersi sentito male in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici di Omsk hanno diagnosticato il malore di Navalny come disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia. Non è ancora chiaro cosa l'abbia causato, ma secondo i medici di Omsk, non sono stati trovati veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente il leader dell'opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania. La scorsa settimana, il governo tedesco ha annunciato con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico di guerra chimica. A questo proposito il Cremlino ha dichiarato che Berlino non ha informato Mosca dei suoi risultati e il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che la Russia era in attesa di una risposta dalla Germania ad una richiesta ufficiale su questa situazione.

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Alexey Navalny, Germania, Sergej Lavrov, Russia
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