02:03 29 Settembre 2020
Politica
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In precedenza il presidente francese Emmanuel Macron aveva sostenuto che la Turchia non è più un partner nel Mediterraneo orientale.

Omer Celik, portavoce del partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) al governo, ha reagito bruscamente alle dichiarazioni di Macron su Erdogan e sulla politica di Ankara.

Celik ha twittato: "Macron ha detto: "Abbiamo un problema non con il popolo turco, ma con Erdogan". Questo è un vecchio e spudorato trucco dei colonialisti. Mostrano falso amore per schiavizzare le nazioni, ma attaccano i leader patriottici. L'attacco colonialista al nostro presidente è un onore per noi".

​Celik ha poi proseguito nel suo attacco contro il capo di Stato francese.

"È stato Macron a portare un Paese come la Francia nella sua attuale posizione di declino. Macron sta cercando di nascondere la sua incapacità di guidare la Francia con una politica estera aggressiva. Macron è responsabile delle fosse comuni di Haftar. Macron, sfruttando la Grecia, sta cercando di svolgere il ruolo di colonizzatore nel Mediterraneo orientale. E sta attaccando il nostro presidente perché il nostro capo di Stato non gli permette di condurre la sua politica aggressiva nella regione... Non confondeteci con altri Paesi che potete facilmente ingannare. La Turchia darà le risposte più adeguate alle vostre minacce".

Anche il ministero degli Esteri turco si è espresso sulla questione.

"Macron attacca la Turchia per il malcontento interno che prova perché abbiamo violato i suoi insidiosi piani di politica estera", si legge nel comunicato.

In precedenza il presidente francese Emmanuel Macron aveva sostenuto che la Turchia non è più un partner nel Mediterraneo orientale.

L'escalation nel Mediterraneo orientale

Dopo la firma di un accordo marittimo tra Atene e Il Cairo, Recep Tayyip Erdogan ha annunciato all'inizio di agosto la ripresa degli studi dei fondali alla ricerca di idrocarburi in un'area contesa del Mediterraneo orientale.

Ankara ha intensificato le perforazioni al largo di Cipro. Queste attività sono considerate "illegali" dalla maggior parte dei Paesi della regione e dell'Unione Europea. Emmanuel Macron ha denunciato una "violazione" da parte della Turchia della sovranità greca e cipriota.

Il presidente ha annunciato un rafforzamento temporaneo della presenza militare francese nella regione con il dispiegamento di due caccia Rafale e due navi della Marina francese. A seguito di questa iniziativa, la Turchia ha accusato la Francia di comportarsi "da gangster" e di "accentuare le tensioni" con la Grecia, sostenendo che non era quello che voleva e rigettando la responsabilità delle tensioni su Atene.

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