11:09 01 Ottobre 2020
Politica
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Il Cremlino ha smentito la notizia secondo cui le autorità russe istituiranno una commissione d'inchiesta per far luce sulle circostanze che hanno portato al malessere e al coma il leader dell'opposizione extraparlamentare Alexey Navalny.

In precedenza il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte aveva dichiarato in un'intervista a Il Foglio che Vladimir Putin aveva condiviso con lui questo piano.

"Non escludo che <...> ci sia stato qualche malinteso. Effettivamente è stato affrontato il tema del paziente di Berlino, anzi il presidente ha informato il capo del governo italiano che sono in corso da tempo azioni pre-investigative, <...> e che giuridicamente non vi è alcun motivo per avviare un procedimento penale, dal momento che tutte le analisi degli esperti russi hanno mostrato l'assenza di sostanze tossiche", ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Ha sottolineato che Mosca è interessata a chiarire le circostanze del malore di Navalny e ha ricordato che la parte russa è in attesa di una risposta dai colleghi tedeschi sui risultati delle analisi effettuate nei loro laboratori.

"Dite che apparentemente è stata usata una sostanza velenosa. Non indubbiamente, ma secondo i risultati delle analisi del laboratorio di Berlino, perché a giudicare dai risultati delle analisi dei laboratori di Omsk e Mosca, non ci sono sostanze tossiche. Ma qui occorre constatare chiaramente la realtà, non usare espressioni come "apparentemente". Si tratta dei risultati delle analisi di un laboratorio. Ma non conoscendo quali siano questi risultati, non possiamo dire nulla", ha osservato il portavoce di Putin.

Peskov ha inoltre aggiunto che ora resta solo da "chiedersi perché permangono alcune difficoltà per condividere queste informazioni con noi".

Ieri al ministero degli Esteri russo era stato convocato l'ambasciatore tedesco in Russia: i diplomatici russi hanno contestato le accuse di Berlino sul presunto avvelenamento con una sostanza del gruppo Novichok dell'oppositore russo, così come la mancanza di chiarezza e collaborazione da parte della Germania per far luce sulla vicenda.

Caso Navalny

Navalny è stato ricoverato ad Omsk il 20 agosto dopo essersi sentito male in aereo. In base ai risultati degli esami, i medici di Omsk hanno diagnosticato il malore di Navalny come disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia. Non è ancora chiaro cosa l'abbia causato, ma secondo i medici di Omsk, non sono stati trovati veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente il leader dell'opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania. La scorsa settimana, il governo tedesco ha annunciato con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico di guerra chimica. A questo proposito il Cremlino ha dichiarato che Berlino non ha informato Mosca dei suoi risultati e il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che la Russia era in attesa di una risposta dalla Germania ad una richiesta ufficiale su questa situazione.

In precedenza, la Farnesina ha espresso "profonda inquietudine ed indignazione" riguardo il caso. "L’Italia esprime profonda inquietudine ed indignazione per l’identificazione da parte delle competenti autorità tedesche di un agente nervino quale causa dell’avvelenamento dell’attivista russo", si legge in una nota sul sito della Farnesina. 

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Alexey Navalny, Giuseppe Conte, Vladimir Putin, Italia, Russia, Cremlino
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