00:44 24 Ottobre 2020
Politica
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (122)
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La rappresentante dell'opposizione bielorussa Maria Kolesnikova, membro del Consiglio di coordinamento, arrestata l'8 settembre al confine con l'Ucraina, è in una struttura di carcerazione preventiva, ha confermato a Sputnik la sua avvocatessa Liudmila Kazak.

"Sì, è in un centro di custodia cautelare", ha detto l'avvocatessa Kazak.

Il legale ha sottolineato che la Kolesnikova è stata probabilmente arrestata in relazione a un procedimento penale aperto contro il Consiglio di coordinamento dell'opposizione bielorussa. A sua volta il padre della stessa Kolesnikova ha fatto sapere che la figlia è stata arrestata con l'accusa di tentativo di presa del potere, per cui è prevista una condanna da 2 a 5 anni di reclusione secondo le leggi del Paese.

Fino ad ora è stato chiarito che Maria Kolesnikova e Maxim Znak sono stati arrestati con autorizzazione della Procura. Sono in custodia cautelare in quanto indagati in un procedimento penale per istigazione a disordini e azioni volte a danneggiare la sicurezza nazionale.

I rappresentanti della squadra di Viktor Babariko, altro politico bielorusso in carcere a cui è stato impedito di candidarsi alle presidenziali, hanno allo stesso modo riferito che la Kolesnikova è nel centro di custodia cautelare № 1 nel centro di Minsk.

Il 7 settembre l'ufficio stampa del Consiglio di coordinamento aveva denunciato di non riuscire a mettersi in contatto con tre dei suoi membri: María Kolesnikova, segretaria esecutiva dell'organo, Ivan Kravtsov e il portavoce Anton Rodnenkov.

Il giorno successivo, le autorità bielorusse hanno riferito che Rodnenkov e Kravtsov si sono recati volontariamente in Ucraina, mentre la Kolsnikova è stata arrestata al confine bielorusso-ucraino.

Secondo quanto sostenuto da Rodnenkov e Kravtsov da Kiev, la loro partenza dalla Bielorussia è stata forzata. In base a quanto riferito le autorità bielorusse volevano espellere anche la Kolesnikova, ma l'oppositrice ha strappato il suo passaporto.

Proteste in Bielorussia dopo presidenziali

Le proteste di massa dell'opposizione sono scoppiate in tutta la Bielorussia a seguito delle elezioni presidenziali del 9 agosto che hanno visto la rielezione del presidente Alexander Lukashenko per il suo sesto mandato. Mentre le autorità elettorali sostengono che Lukashenko abbia raccolto oltre l'80% dei voti, l'opposizione insiste che la sua principale contendente, Svetlana Tikhanovskaya, abbia vinto le elezioni. L'opposizione accusa inoltre le forze di sicurezza di abusare della forza per reprimere le proteste.

Tema:
Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (122)
Tags:
Opposizione, Alexander Lukashenko, Proteste, Bielorussia
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