00:32 24 Ottobre 2020
Politica
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Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha affermato che il tema principale in discussione nella riunione del Consiglio d'Europa prevista alla fine di settembre saranno le tensioni nei rapporti della Turchia con Grecia e Cipro. Secondo Le Drian, verrà discussa la questione dell'imposizione di sanzioni contro la Turchia.

Nurettin Taşar, coordinatore generale della pubblicazione turca DSJOURNAL, in un'intervista a Sputnik ha commentato cosa farà Ankara se il Consiglio d'Europa deciderà di imporre sanzioni contro la Turchia per la situazione tesa nel Mediterraneo orientale. A suo avviso le probabilità di uno scenario simile sono piuttosto basse, ma se vengono imposte sanzioni, il governo turco può reagire in tre direzioni.

"Prima di tutto, affinché le sanzioni vengano imposte alla Turchia, tutti gli Stati membri della Ue devono sostenerle all'unanimità. Ma l'Italia, Malta, la Spagna e la Bulgaria saranno difficili da convincere a breve della necessità di applicare sanzioni contro la Turchia", ha detto.

Nel frattempo, parlando dei possibili passi di Ankara in risposta a potenziali sanzioni, Taşar ha sottolineato:

"supponiamo che la decisione di imporre sanzioni contro la Turchia sia stata presa. Le autorità turche possono rispondere a questo passo in tre direzioni, vale a dire porre fine alla cooperazione con la Ue sulla questione migratoria, rafforzare la sua presenza militare e lavorare nel Mediterraneo orientale e nel Mar Egeo e intraprendere una serie di misure proattive sulla questione di Cipro.

Più in dettaglio, Ankara può sospendere completamente l'accordo esistente turco-europeo sulla regolamentazione dei flussi migratori. Ma non credo che questo avrà un serio effetto deterrente sulla Ue. La cosa più importante ora è la situazione nel Mediterraneo orientale. Secondo l'accordo sulla giurisdizione marittima firmato con la Libia, la Turchia non effettua perforazioni e indagini sismiche nelle acque ad est di Creta. Se si deciderà di introdurre sanzioni anti-turche, Ankara potrebbe iniziare i lavori di esplorazione in quest'area.

Per quanto riguarda la questione cipriota, le prossime elezioni nell'isola ed i loro risultati saranno decisivi per le autorità turche. La vittoria di un candidato incline a cooperare con la Turchia potrebbe avviare una diplomazia turca attiva sulla questione cipriota sulla scena internazionale.

Nel frattempo, sottolineo ancora una volta che, molto probabilmente, o la questione dell'imposizione di sanzioni contro la Turchia resterà a parole, oppure le misure delle sanzioni saranno simboliche, indicative", ha concluso Taşar.

Le tensioni tra Grecia e Turchia

Le tensioni turco-greche si sono intensificate ad agosto dopo che la nave da ricerca turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale. La Grecia considera questo territorio la sua zona economica esclusiva, ha mobilitato le sue forze armate in stato di massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani con tutti i mezzi necessari.

Tags:
Sanzioni, Unione Europea, Grecia, Turchia, Mediterraneo
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