23:51 23 Ottobre 2020
Politica
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Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (122)
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Alexander Lukashenko ha affermato che potrebbe essere rimasto "un po' troppo" tempo a ricoprire il ruolo di presidente della Bielorussia, ma ha aggiunto di essere convinto che solo lui possa difendere la sua nazione dalle minacce che deve affrontare in questo momento.

"Sì, è possibile che sia rimasto seduto sulla poltrona di presidente un po' troppo a lungo. È possibile che me lo venga rinfacciato non solo in Tv, ma da ogni bollitore. Ma in verità solo io posso proteggere i bielorussi in questo momento", ha detto Lukashenko, in un'intervista con i giornalisti russi martedì.

Il presidente bielorusso ha suggerito che le proteste in corso nel suo Paese sono state organizzate dagli Stati Uniti, che operano attraverso la Polonia e la Repubblica Ceca, così come da una piccola classe nascente di "borghesia" nella stessa Bielorussia, che secondo lui "vuole il potere".

Commentando il modo duro in cui alcuni manifestanti, così come giornalisti stranieri e rappresentanti dell'opposizione, sono stati repressi durante i primi giorni di protesta, Lukashenko ha ammesso che ci sono stati alcuni "eccessi", promettendo che sarebbero stati indagati e affrontati. Ha comunque aggiunto che la polizia antisommossa non può essere incolpata per aver svolto il proprio lavoro e difeso il Paese.

Il presidente bielorusso ha anche notato di essere personalmente sconvolto dalle proteste e dalla loro portata, ma ha detto di aver capito che alcuni bielorussi hanno dimenticato come era il loro Paese 20 anni fa, negli anni '90.

Alla richiesta di commentare la sua apparizione inaspettata con un fucile d'assalto davanti al Palazzo dell'Indipendenza a Minsk il mese scorso, Lukashenko ha detto che era stato costretto a mandare un un segnale all'opposizione.

"Il mio aspetto con un fucile d'assalto aveva un solo significato: dire che non sono scappato da nessuna parte ed ero pronto a difendere il mio Paese fino alla fine", ha detto Lukashenko.

Possibili elezioni anticipate

Lukashenko ha osservato di non escludere elezioni presidenziali anticipate a margine di riforme costituzionali, che dovrebbero essere approvate mediante referendum.

Il presidente ha aggiunto che qualunque cosa accada, non può semplicemente lasciare il suo incarico. "Non me ne andrò. Costruisco la Bielorussia da oltre un quarto di secolo. Non mi arrenderò. Inoltre, se me ne vado, i miei sostenitori verranno massacrati", ha suggerito.

Ha aggiunto di considerare corretta la decisione delle forze di sicurezza di trattenere una delle figure chiave dell'opposizione Maria Kolesnikova, mentre avrebbe cercato di attraversare il confine tra Bielorussia e Ucraina. Kolesnikova, membro del cosiddetto "consiglio di coordinamento" dell'opposizione bielorussa, e altri due rappresentanti di quest'organo sono stati arrestati al confine bielorusso-ucraino martedì mattina dopo che la loro BMW ha tentato una manovra ad alta velocità per sfondare un checkpoint di frontiera per fuggire dalla Bielorussia.

Nell'intervista, Lukashenko ha detto che non avrebbe parlato con il cosiddetto "consiglio di coordinamento" d'opposizione, dicendo che non li considera una vera opposizione.

"Non parlerò al consiglio di coordinamento dell'opposizione, perché non so chi siano queste persone. Non sono l'opposizione. Tutto quello che propongono è disastroso per la Bielorussia e il popolo bielorusso. Vogliono recidere tutti i nostri legami con Russia fraterna. Vogliono che abbiamo istruzione e medicine a pagamento", ha detto il presidente.

Lukashenko ha accettato di rilasciare una lunga intervista ai media russi oggi, con almeno quattro giornalisti russi, tra cui la direttrice di Sputnik ed RT Margarita Simonyan, invitati a parlare con il presidente bielorusso per discutere le questioni del giorno "più spinose ed incombenti".

Tema:
Le proteste in Bielorussia dopo le elezioni presidenziali (122)
Tags:
Manifestazione, Proteste, Alexander Lukashenko, Bielorussia
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