14:16 27 Ottobre 2020
Politica
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Ospite alla festa del Fatto Quotidiano, il premier ha assicurato sulla condizione dei contagi nel Paese e sul fatto che non ci sarà un nuovo lockdown, grazie all'elevato livello di monitoraggio. "Vedrei benissimo un secondo mandato per Mattarella", ha aggiunto.

Il premier Giuseppe Conte è stato intervistato questo sabato, durante la festa del Fatto Quotidiano, da Pedro Gomes e Antonio Padellaro, con cui cui ha discusso di molti temi, tra cui la gestione della pandemia da nuovo coronavirus, la riapertura dell'anno scolastico, di un possibile secondo mandato del presidente Mattarella e di un ruolo per Mario Draghi, da molti indicato come suo possibile successore o prossimo inquilino del Quirinale. 

No a un nuovo lockdown

"Ieri è stata data la notizia del record storico del numero dei contagiati perché c'è stato un corrispondente record del numero dei tamponi", ha detto Conte. "Il numero è cresciuto, ed è l'effetto dei contagi agostani. Ma voglio dire che, ancora una volta, noi italiani ci dimostriamo responsabili e disciplinati rispetto ad altri paesi", ha aggiunto.

"L'intento è quello di aumentare il numero dei controlli e predisporsi per interventi mirati - ha precisato- abbiamo un sistema di monitoraggio elevato e che possiamo affrontare l'autunno con fiducia, senza un nuovo lockdown".

Conte è tornato sulla questione dei verbali Comitato tecnico-scientifico, che "sono rimasti riservati, ma non sono mai stati secretati, sono due concetti diversi. Ora tutti i cittadini potranno vedere quello che dicevano gli esperti e quello che abbiamo deciso noi".

Riguardo alla riapertura delle discoteche il premier ha ricordato che "il governo non ha mai riaperto le discoteche" ma alcune Regioni "hanno deciso diversamente, con alcuni protocolli che però è stato difficile rispettare". Conte inoltre ha definito inopportuna la riapertura al pubblico delle partite di calcio, poiché "l'assembramento è inevitabile" negli stadi. 

Il presidente del Consiglio non ha risparmiato una tirata alla manifestazione dei "negazionisti" in corso oggi a Roma. 

"Noi vogliamo gestire una pandemia in corso, una pandemia che è ancora in corso. Oggi c'è una manifestazione a Roma di persone che pensano che non esiste. A loro rispondiamo con i numeri. Punto", ha sottolineato.

Scuola

La ripartenza dell'anno scolastico in sicurezza ha tenuto impegnato il governo negli ultimi mesi ed è stata spesso causa di aspre polemiche non solo da parte dell'opposizione, ma anche del corpo docente e dei sindacati che più di una volta sono scesi in piazza a manifestare per il diritto all'istruzione e per l'insegnamento in presenza e in sicurezza. 

"Il distanziamento è il problema più grosso" del ritorno in classe, ha detto il premier Conte, ricordando che una parte dei 7 miliardi investiti sulla scuola "è destinata a questo", e che il governo provvederà alla distribuzione di mascherine fra gli studenti. 

"C'è un grande sforzo collettivo, formidabile, che coinvolge gli enti locali e il governo, e che, unico in Europa fornirà 11 milioni di mascherine", ha aggiunto. Solo nei casi estremi "ci sarà la quarantena per tutta la classe e passeremo alla didattica online".

Secondo mandato per Mattarella

"Io credo che il presidente Mattarella stia interpretando il suo ruolo in modo impeccabile, in un contesto molto difficile, con grande equilibrio e saggezza. Man mano che vado avanti ne apprezzo sempre di più le qualità solide che non sono esibite, una persona che fa molto bene al Paese. Se ci fossero le condizioni per accettare un secondo mandato io lo vedrei benissimo", ha dichiarato Giuseppe Conte. 

Draghi: "Non lo vedo come un rivale"

"Avrei visto molto bene Draghi come presidente della Commissione europea e avevo cominciato a lavorarci con alcuni colleghi europei ma lui mi disse che era stanco e voleva riposarsi un po', credo che lo si tiri in ballo invano", ha spiegato Conte. 

"Draghi penso che quando si invoca lo si tiri per la giacchetta. Non lo vedo come un rivale. E' una persona di valore, una eccellenza espressa dal paese nei ruoli che ha coperto", ha puntualizzato.

Mes e Recovery Fund 

Il premier ha parlato anche del Recovery Fund e Mes, e delle prossime consultazioni elettorali durante le quali si voterà per le regionali e del referendum, rivelando il suo sì a favore del taglio dei parlamentari "perché non viene assolutamente pregiudicata la funzionalità del Parlamento". 

Per quando riguarda il Mes "non bisogna pensare che chiedendo 36-38 miliardi verranno investiti tutti nella sanità. La nostra finanza pubblica andrebbe a rotoli. Se avremo bisogno di ulteriore finanza, in particolare per la Sanità, andrò in Parlamento e ne discuteremo nell'interesse generale", ha assicurato.

Gli auguri a Berlusconi

Riguardo i rapporti con l'opposizione, Conte ha dichiarato di avere con Forza Italia "un dialogo costante e molto istituzionale e nel rispetto dei ruoli, con Meloni anche. Con Salvini invece quando lascio un messaggio non vengo richiamato..."

Su Silvio Berlusconi, attualmente ricoverato all'istituto San Raffaele di Milano con una polmonite bilaterale da Covid-19,  "l'ho chiamato io al telefono. - ha reso noto - E' stata una breve telefonata e gli ho prospettato i migliori auspici di pronta guarigione".

Tags:
Coronavirus, Giuseppe Conte, Italia
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