16:23 21 Settembre 2020
Politica
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L'epidemia di Covid è stata uno spartiacque per l'Europa che ha portato all'assunzione di decisioni importanti ma è necessaria una revisione dei trattati per fare un ulteriore passo avanti verso l'integrazione, ha detto il presidente della Repubblica intervenendo a Cernobbio.

La pandemia di Covid è stata uno spartiacque per la Ue che in pochi mesi ha dovuto assumere "decisioni coraggiose e innovative",  mostrando la sua "forza propulsiva, la capacità di ritrovare lo spirito dei suoi padri fondatori". Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intevento video al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

"Le Istituzioni - prosegue il Capo dello Stato - hanno rafforzato la coesione europea nel senso dei padri fondatori. In momenti di grande incertezza come questi si deve indicare il futuro. La Commissione non ha solo dato una esortazione alla solidarietà ma ha fatto un esercizio di funzionalità per indicare una strada da percorrere la cui approvazione non appariva scontata".

Mattarella ha definito il Consiglio europeo di luglio "una svolta di portata straordinaria" durante il quale è stato manifestato "un livello di ambizione all'altezza delle aspirazioni. Il risultato punto di arrivo e punto di partenza: se con gli strumenti assicureremo la ripresa avremo compiuto un passo importante nel cammino di rafforzamento della coesione e della integrazione nell'eresrcizio condiviso di una sovranità democratica". 

Adesso è necessario fare un ulteriore passo avanti superando i tabù che frenano molte Cancellerie europee, ha sottolineato il presidente della Repubblica. 

"Conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissi equivale a realizzare buona parte di quei progressi sulla via di una sempre maggiore integrazione. Sono progressi indispensabili per una Ue sempre piu' efficace nella sua azione", ha detto ancora Mattarella. "Potremmo così superare la pagina infausta della rinuncia al progetto di Costituzione europea e del ripiegamento sul trattato di Lisbona - ha sollecitato il Presidente della Repubblica - aprendo con coraggio la strada alla revisione dei Trattati che da troppo tempo rappresenta un vero tabù per molte Cancellerie europee".

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UE, Sergio Mattarella, Italia
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