10:40 01 Ottobre 2020
Politica
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto oggi, martedì primo settembre, che i politici occidentali stanno facendo dichiarazioni non etiche sulla Bielorussia.

"Guardate le dichiarazioni che hanno fatto il Segretario generale delle Nazioni Unite, i rappresentanti dell'Unione europea, i leader occidentali alla guida dell'OSCE. Sermonizzando con un tono che non dimostra un solo dubbio sul fatto che gli altri dovrebbero fare tutto come dicono loro", ha detto il ministro in un incontro con gli studenti di diplomazia a Mosca.

"Questo mostra l'assenza di capacità e abilità diplomatiche elementari. Questo non è etico dal punto di vista umano oltre che diplomatico", ha detto Lavrov.

Vertice tra i paesi membri del Consiglio di Sicurezza

I cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terranno un vertice di persona non appena la situazione con il coronavirus lo consentirà, ha detto Sergey Lavrov.

"Riteniamo fondamentale che il Consiglio di sicurezza permanente delle Nazioni Unite aderisca al proprio impegno nei confronti delle regole delle Nazioni Unite e tenga un vertice il prima possibile, questa è un'iniziativa del presidente Putin, il vertice sarebbe un'occasione per rivedere tutti i modi per migliorare la sicurezza globale utilizzando le capacità di questi cinque paesi", ha detto Lavrov agli studenti del MGIMO (Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali), in occasione dell’apertura dell’anno accademico.

"Tutti i membri del Consiglio hanno risposto positivamente alla proposta del presidente Putin. Spero che, come ho discusso di recente con i miei partner, questo vertice si terrà non appena le condizioni legate alla crisi del coronavirus lo consentiranno. Dovrà, ovviamente, tenersi di persona”, ha detto il Ministro.

Questione Iran

La Russia è pronta ad aiutare gli Stati Uniti e l'Iran ad avere un dialogo diretto, ha detto inoltre Lavrov.

"Siamo ancora pronti a sostenere il dialogo diretto tra Stati Uniti e Iran, pronti a contribuire a creare le condizioni per il dialogo se entrambe le parti saranno interessate. È sempre meglio delineare direttamente le proprie lamentele, ascoltare direttamente la risposta", ha detto il Ministro.

In precedenza, Washington aveva annunciato l'intenzione di attivare il meccanismo dello ‘snapback’ (inversione di rotta) per reimporre tutte le sanzioni delle Nazioni Unite contro l'Iran - precedentemente revocate sotto l’accordo JCPOA (accordo per il nucleare iraniano) - dopo non essere riusciti a convincere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad approvare una risoluzione che miri a estendere indefinitamente l'embargo contro l'Iran.

Caso Navalny

Mosca è accusata di non aver lanciato un'indagine sulla situazione con il personaggio dell'opposizione russa Alexey Navalny, ma non è vero, ha anche detto Lavrov.

"Siamo accusati di non indagare sulla situazione, questo non è vero. Il ministero dell'Interno ha avviato un'indagine preliminare il giorno stesso in cui è avvenuto il fatto, ma l'indagine vera e propria potrà iniziare solo quando sarà chiaro cosa sia successo, il che ancora non lo è. I medici tedeschi non ci hanno ancor dato informazioni rilevanti", ha detto Lavrov sempre nel contesto dell’apertura dell’anno accademico alla MGIMO.
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